Un derby per riprendersi l’Arechi. Un derby per confermare il trend più che positivo contro le avversarie corregionali, specie tra le mura amiche.
La Salernitana dopo aver battuto il Sorrento a Potenza vuole tornare a correre anche in casa propria, dove ha sempre e solo battuto le altre formazioni campane passate da via Allende. Prima proprio il Sorrento, poi Cavese e Casertana. Senza dimenticare l’acuto in trasferta contro il Giugliano, prossimo avversario della Bersagliera, e quello del Viviani di domenica scorsa. Nel mezzo l’unico, pesantissimo, scivolone in un derby, con il pesantissimo 5-1 del Vigorito con il Benevento.
I sanniti pure dovranno venire a giocare il ritorno all’Arechi (così come il Catania se si parla di scontri diretti). Toccherà arrivarci con un fattore campo ritrovato in pieno, con un rendimento interno in netta crescita. Specie dopo un solo successo nelle ultime cinque giornate sul proprio green, e con un percorso troppo zoppicante per ambizioni di serie B: il quinto di tutto il girone C (6 vittorie su 11, 22 i punti in totale), con dati da centro-classifica per quanto riguarda i gol fatti e quelli subiti (15-10), decisamente troppo bassi rispetto a Catania (26-0), e Benevento (33-7).



L’allenatore deve andare via insieme a Donnarumma e ci vuole un regista con le palle