Prima le consultazioni, la lista delle alternative già scremate e anche qualche contatto informale. La sconfitta di Cerignola sembrava il preludio per la Salernitana per cambiare allenatore. Giuseppe Raffaele, nonostante la difesa d’ufficio davanti a microfoni e telecamere, non era mai stato così a rischio. La sua panchina traballava e lo fa ancora. L’ad Pagano e il ds Faggiano, subito a colloquio faccia a faccia tra le mura del Monterisi, si erano fiondati sul piano-B. Poi però il confronto con Iervolino e la scelta di confermare ancora l’allenatore ex Cerignola.
Le alternative
La Salernitana però sa bene che la fiducia è a tempo ed è condizionata dai risultati. Con Casarano e Cavese servono sei punti per poter ritornare a respirare. Altrimenti sarà addio. E si valutano le candidature in caso di divorzio: Stendardo, allenatore della Primavera, è la soluzione interna che stuzzica Iervolino anche alla luce dei risultati con la formazione granata. Pazienza, presente al Monterisi, è uno dei nomi sondati, così come i sogni Caserta, D’Aversa, Pecchia e Marino, soluzioni non solo difficili ma anche dai costi proibitivi.



Questa società vende la pelle dell’ orso prima di averla l’ unica colpa di fagiano e Raffaele è di aver avallato la società per vincere un campionato bisogna avere una base solida che la Salernitana non aveva come ho sempre detto l’ anno prossimo si vede se questa società continua a vendere fumo o diventa concreta cambiando Raffaele il prodotto non cambia lui ha fatto degli errori che sarebbero stati sminuiti se ci fosse una squadra solida che oggi l’ allenatore non ha
Allora vale la pena perdere
Rafè nu poc e dignità , dimettiti
Ci ha fatto diventare la barzelletta d’Italia stu procchj sagliut
Ma mi chiedo che senso ha…..se vince resta….se perde lo mandano via …ma noi tifosi dall’inizio del campionato non abbiamo assisto a una partita decente….. Poveri noi….dopo 60 anni mi è venuto lo schifo….🤬🤬🤬
Non sia mai debba tenere due allenatori a busta paga!
Via faggiano e Raffaele avete fallito.
Bene continuiamo così. Tutti tecnici, tutti allenatori, tutti tifosi ma arrabbiati ed esagitati.
Rendiamoci conto che ci vogliono soldoni.
Siamo in C da sempre, Salerno non ha avuto una società calcistica adeguata alle tradizione calcistiche createsi vedasinil vecchio stadio costruito sul vecchio cimitero il nuovo stadio ben servito e i tifosi elettori. Ecco qua! Come dice mio cugino.
Liberatela lote
E una grazia per noi?
Straperso con il Siracusa, pareggiato con il Giugliano, vinto a stento una partita in superiorità numerica, perso con il Cerignola con il primo tiro in porta al 60°…
E vabbè aspettiamo la ciliegina sulla torta con Cavese, Benevento (cinque polpettine all’andata) e Catania.
Fine pena mai!!