Da oggetto misterioso a protagonista col Casarano. Inerzia cambiata per Juan Ignacio Molina, uomo della provvidenza per il trainer granata, che ha deciso di giocarsi grossa fetta del suo futuro affidandosi all’ex Siracusa dal 1’ nella partita più scottante della sua gestione.
All’esordio da titolare non poteva giungere risposta migliore dall’argentino: gol su incornata dopo appena 9’, almeno altre due occasioni per il bis personale negatogli solo dalle parate del portiere avversario, e infine un generosissimo lavoro in fase di ripiegamento e a supporto di un sistema di gioco, il 3-4-2-1, con una punta in più e un mediano in meno rispetto all’abituale 3-5-2.
Gara arrembante, proprio come l’esultanza con la mano tra i denti mostrata sotto la Curva Sud, fatta anche di corsa, sacrificio e una buona intesa con il connazionale Facundo Lescano. Proprio la condizione è uno dei primi crucci del trainer siciliano, che ha chiesto tanto impegno in fase di non possesso a un calciatore all’esordio da titolare a distanza di due mesi dall’ultima volta.
Focus sul recupero, che va monitorato con attenzione in queste ultime ore di avvicinamento al derby: se le risposte dovessero essere rassicuranti è facile prevedere una nuova conferma da titolare.



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