Una sola vittoria nelle ultime quattro. Solo 5 punti conquistati a fronte dei 12 disponibili, il Benevento -11, che sarebbe potuto essere molto più vicino, a -4, con il primo posto non più sogno sfumato ma ancora obiettivo alla portata, specie con lo scontro diretto in casa.
Basterebbe questo a certificare la necessità di dare una scossa al pianeta Salernitana, ma c’è altro dietro i numeri: la sfiducia ormai palese di parte del gruppo allenato da Giuseppe Raffaele (al netto delle smentite di rito). E quella, esplosa forte nel ventre del Simonetta Lamberti, da parte del direttore sportivo Daniele Faggiano.
Impensabile, ad oggi, non prevedere qualche nuovo scenario, qualunque esso sia. L’unità di intenti tra area tecnica e direzione sportiva sembra irrimediabilmente compromessa. Se Iervolino deciderà di confermare Raffaele per l’ennesima volta, sarà Faggiano a dover compiere un passo indietro (o ad accettare passivamente un parziale accantonamento delle sue mansioni). Idem se fosse il patron a scegliere direttamente il sostituto (Stendardo in pole). Se inveceil patron delegherà alla direzione sportiva la scelta, dopo quella di Raffaele, del nuovo tecnico, toccherà al ds provare a correggere il tiro. Di certo, con una sola vittoria nelle ultime quattro e un girone di ritorno a dir poco scadente, continuare a individuare i playoff come ultimo appello cui aggrapparsi sembra solo un rinvio ostinato di una scelta che oggi appare nuovamente inevitabile.



Ma si dovrebbe cambiare anche faggiano e lui che portato Raffaele dove e andato il direttore ha fatto solo danni e stato mandato via fa spendere solo soldi ai presidenti ma risultati zero vuol essere protagonista ma a pagare sarà Raffaele lui si guarda la pagnotta il presidente Jervolino se ha gli attributi dovrebbe cacciare tutti e due prendere un allenatore pratico che non faccia danni e portare a giocare i play off con la voglia di vincerli
È un miraggio il cambio allenatore
SIIIIIIIIIII SONO SCARICATE LE PILE !!!