C’è un filo che lega Serena Brancale alla Salernitana. L’artista pugliese, in lizza per la vittoria finale del festival di Sanremo, ha anche un legame con la squadra granata. Il riferimento è al papà Agostino Brancale, difensore tra gli anni ’70 e ’80. “Ero il Cabrini della Serie C. Sono cresciuto nel Marsala, ho esordito a 16 anni. Ho giocato anche con Juve Stabia, Monopoli, Salernitana – ha raccontato ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport” -. In quel periodo il calcio di provincia era complicato. Al primo errore, l’allenatore ti metteva fuori rosa e ci restavi per tutta la stagione”.
Brancale fu calciatore della Salernitana nella stagione 1986-1987, con ben ventisei presenze e due gol. Una sola stagione prima del ritorno a Monopoli: “Il calcio dell’epoca, soprattutto nelle serie minori, non ti assicurava un futuro dignitoso. Mio padre gestiva una fabbrica, ho iniziato a fare l’operaio. Volevo stare vicino a Maria e alle mie figlie”. Nella sua esperienza a Salerno però, la piccola Serena, ora artista affermata, divenne cittadina salernitana: “Quando giocavo con la maglia granata, la mia famiglia mi seguì ma dopo cinque mesi tornarono a Bari”. Questa sera la finale di Sanremo, con Salerno che strizzerà l’occhio all’arte di Serena Brancale.



Sinceramente a me non sta particolarmente simpatica, non mi è mai piaciuta ma non perche è tifosa del Napoli o perché ama Napoli anche perché non c’ è nessuna invidia anzi io a Sanremo tifo Sal da Vinci mi piace la sua canzone,non guardo di dove è, come mi piace anche LDA preferisco più il figlio che il padre ( Gigi d’ Alessio non mi piace per esempio ) quindi non guardo le città ma le canzoni , come pure la cover preferivo Luche’ ma non perche’ mi piace Luche’ è perché mi piace Gianluca Grignani e Oppure il trio… Leggi il resto »
Hanno riscritto la canzone anema e core con sono Napoletano Vesuvio ect dalla curva b nei concerti xon la maglia azzurra e mo la vogliamo avvicinare alla Salernitana … ma andate a ca……ga…..re….