Danilo Iervolino pensa alla cessione della Salernitana. La delusione del patron granata è esploso nelle scorse settimane portandolo ad intavolare la trattativa per l’addio al club granata. Nelle ultime settimane, la classifica di Forbes, lo ha inserito tra i paperoni del calcio italiano. A superarlo in classifica però Renzo Rosso, patron del Vicenza, da ieri ufficialmente in serie B. Un campionato dominato, con la matematica certezza della promozione in cadetteria arrivata dopo il successo sull’Inter Under 23. “Abbiamo disputato un grande campionato, lavorando bene sin dall’inizio – ha dichiarato Rosso nel post-gara -. Ci siamo meritati questa grande gioia abbiamo portato a casa un grande traguardo che tutti aspettavamo da tanto tempo. Il prossimo anno faremo un campionato all’altezza della società e della città. Dedico questa B alla città, ai tifosi, alla società, ai giocatori, ce lo meritiamo tutti quanti”.
Come riporta “Calcio e Finanza”, l’esperienza nel mondo Vicenza per Rosso inizia nel 2018, intervenendo dopo il fallimento del Vicenza per salvare il club storico, portando in città il titolo sportivo dell’allora Bassano (di sua proprietà). Un progetto che, nel corso degli anni, ha visto anche il corposo supporto da parte della proprietà e dei soci: in particolare, infatti, dalla nascita del progetto Vicenza, l’investimento di Renzo Rosso e soci è stato pari a quasi 50 milioni di euro. In particolare, infatti, dalla proprietà e dai soci sono arrivati circa 45,7 milioni di euro come aumenti di capitale e versamenti, oltre a circa 3,7 milioni come sponsorizzazioni (che sono valse il 7% dei ricavi in questi anni), a cui vanno aggiunti anche gli 1,1 milioni pagati nell’estate 2018 per acquisire il ramo d’azienda del Vicenza in fallimento.



Paperone o peperone Gaetano Di Domenico?