Salernitana, Petrachi: “Daniliuc? Si è comportato bene fino a un certo punto, la verità su Joao Pedro…”

Le parole del ds granata sui casi più spinosi del mercato

Non solo le entrate, ma anche le uscite al centro della campagna di mercato della Salernitana. Il ds Gianluca Petrachi in conferenza ha toccato anche i temi più spinosi della finestra estiva.

Per Bradaric e Daniliuc volevo portare denari in cassa, c’erano stati ammiccamenti ma spesso per richieste di prestiti con diritti o obblighi di riscatto. Torino e Verona non volevano spendere i 3,5 milioni di euro richiesti, Daniliuc si è comportato bene fino a un certo punto, poi gli è venuto il mal di pancia. Ho parlato più con lui che con mia moglie, ho parlato con il presidente e gli ho detto che c’era il rischio di trattenerlo contro voglia. Non avremmo preso soldi ma almeno si metterà in mostra in serie A, se non rimane con voglia non ha senso tenerlo, spero che poi il Verona lo riscatti perché è un buon giocatore, ma già con la Sampdoria ha dimostrato di non esserci al 100%. Bradaric 3 milioni circa per il riscatto. 

Sul caso Maggiore: sono stato chiaro dal primo giorno con tutti, tutti quelli della passata stagione per me erano tutti sul mercato, io volevo fare bonifica. Non era il singolo giocatore, volevo fare il più possibile in uscita per riportare gente con testa sgombra. Giulio è forte, ma con lo Spezia non gli è riuscito nulla, ciò è figlio del campionato precedente, abbiamo parlato e lui mi ha chiesto se era possibile andare via, come il 90% dei calciatori dello scorso anno, voleva la A. Si era imbastita con il Venezia, poi tempo massimo scaduto, abbiamo provato a farlo ugualmente, ma eravamo pronti da un paio di ore, poi loro hanno giocato anche la partita. Qualcosa non è funzionato da parte loro, il contratto è arrivato a tempo scaduto. Resterà in gruppo. 

Joao Pedro? Giocatore contattato, a me piaceva, però c’erano dei costi importanti, di primo impatto noi abbiamo dato anche un budget massimo, fatto valutazioni. Sicuramente si prendeva un giocatore di profilo alto, altissimo, per quella che era una nostra linea. Lui eccedeva un po’ il nostro range dal punto di vista economico, la trattativa è frenata. Gli incastri giusti non si sono trovati, nutro grande stima e gli faccio i complimenti lo stesso. Non cambia il mio giudizio e la mia ammirazione nei suoi confronti.

Wlodarczyk? Lo seguivo da tempo, il costo del cartellino non scendeva e un paio di club di serie A ci hanno provato ma non è stato trovato l’accordo. Quando avevo perso le speranze un intermediario mi ha chiamato per dirmi che con un prestito oneroso sarebbe potuto arrivare. 

Simy? Si è comportato benissimo, mi aha detto he avrebbe fatto il massimo e che ce l’avrebbe messa tutta, in ritiro abbiamo parlato tanto, si è instaurato un buon rapporto, è un ragazzo a posto, ci hanno avvicinato alcune cose che abbiamo in comune di vita. Me lo sono quasi un po’ coccolato, sono felice che abbia fatto questo inizio di stagione, ha dato l’anima e ha messo professionalità. Ha rifiutato l’Iran ma non è semplice passare dall’Italia, è anche un momento difficile. Poi se dovessero arrivare offerte che potrebbe accettare valuteremo e vedremo eventualmente come sostituirlo sul mercato degli svincolati. 

QUI LE SUE PAROLE SU IERVOLINO

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