Non solo la dura protesta nei confronti della proprietà e del patron Danilo Iervolino, cui sono stati rivolti diversi striscioni che hanno accompagnato lo sciopero nei primi 15′ con la Carrarese (qui tutti i dettagli). La sfida con gli apuani ha fatto registrare anche il minimo stagionale all’Arechi in campionato.
Ad eccezione della Coppa Italia, infatti, mai le presenze erano scese sotto il muro delle 10mila unità, 7634 spettatori sugli spalti ieri. Dato che è anche record negativo dell’era Iervolino in campionato. Prima della Carrarese era stata la gara con il Torino dell’aprile 2022 a far segnare il più basso numero di spettatori, quando furono in ogni caso superate le 8mila unità. Nel report non sono considerate le prime gare dopo il suo avvento alla guida della società, quando ci furono diverse limitazioni dovute al Covid (dal 50 al 75% della presenza prima, senza dimenticare il limite di 5mila spettatori imposto con la Lazio, alla sua prima all’Arechi da presidente granata), e le gare di Coppa Italia, da sempre con minor appeal rispetto al campionato. Con la Samp lo scorso anno (meno di 5mila paganti) e con lo Spezia all’alba di questa stagione (6900), i dati più bassi.
All’Arechi, infine, è tornato anche il coro di Lotitiana memoria “Liberate la Salernitana”, cantato a piena voce dalla Curva Sud Siberiano dopo il 90′, quando pure non sono mancati gli applausi alla squadra per l’impegno profuso, con “Sant’Amatucci”, spinto in prima linea dai compagni di squadra. Sia all’intervallo, che a fine partita, più di un coro, infine, riservato a Danilo Iervolino. Diversi petardi esplosi, probabile una multa da parte del giudice sportivo.



Curva vuota? Per un quarto d’ora?? A chi facciamo paura????