Da loro dovranno arrivare i gol salvezza. Non tanti, ma pesanti, decisivi: questo si augurano i tifosi della Salernitana dopo l’arrivo in granata di Alberto Cerri e Antonio Raimondo. Due innesti più che interessanti, specie per Roberto Breda, che ha allenato entrambi e conosce bene le caratteristiche specifiche dei suoi pupilli chiamati a rivitalizzare un attacco a secco nelle ultime tre giornate di campionato e tra i meno prolifici di tutta la serie B.
L’idea pensando alla nuova coppia gol, al di là del sistema di gioco, è quella di provare a replicare in piccolo la coppia Djuric-Bonazzoli, che pure risultò decisiva per la prima storica salvezza della Salernitana in serie A. Uno pronto a lottare (e dominare) su ogni pallone alto (Cerri, 194 cm), l’altro chiamato ad attaccare la profondità e tirare fuori il veleno in area di rigore (Raimondo). Indizio importante in questa ottica l’ultima esperienza della punta arrivata dal Como, quella all’Empoli di Davide Nicola, che ha chiesto proprio lui come punta fisica, abile nei duelli aerei, disposta a lottare e sacrificarsi per far salire la squadra al di là delle reti messe a segno (appena una). In B, rispetto alla serie A, però , i numeri crescono, 9 e 10 i centri nelle due precedenti stagioni con il Como, 15 invece nella stagione migliore della propria carriera, a Perugia proprio con Breda.
Antonio Raimondo avrà invece il compito di provare a sfruttare al meglio le sue spizzate, e magari ritrovare i gol che gli mancano da tanto, troppo tempo. Se con la Nazionale Under 21 le reti arrivano puntuali (3 tra giugno e settembre), l’ultimo acuto in campionato (con la Ternana, sempre sotto la guida Breda), risale a febbraio, quasi un anno fa (9 i centri totali alla prima esperienza tra i professionisti dopo l’esordio in A con il Bologna ad appena 17 anni). E’ tempo di provare a rompere il digiuno quanto prima, e lasciarsi alle spalle l’esperienza poco fortunata al Venezia in serie A (9 fugaci apparizioni). Caratteristiche complementari, stagioni positive con l’attuale trainer granata, conoscenza delle richieste tecnico-tattiche che potranno giungere, voglia matta di riscatto. Ci sono tutti gli ingredienti per rivitalizzare un attacco in crisi, e non solo dal punto di vista numerico: pochi gol, poca capacità di giocare spalle alla porta per far risalire campo ai compagni di squadra, poca qualità negli ultimi metri di campo. Wlodarczyk, Simy, Torregrossa hanno fallito, ora tocca a Cerri e Raimondo.


