Salernitana-Sassuolo sarà l’esordio. Roberto Breda parla in conferenza stampa: “Ho trovato tante cose che non mi aspettavo. Dal centro sportivo, alla squadra che si è messa subito a disposizione, al mercato che ha permesso di centrare quasi tutti gli obiettivi. Dai calciatori che hanno detto subito sì, alla società che ha permesso di accelerare. C’è chi è più avanti e più indietro di condizione, con il cambio abbiamo modificato degli aspetti. Fin qui tutto perfetto ma ora ci attende una partita difficile, contro la capolista del campionato. Però prima capiamo che dobbiamo attaccare il risultato, prima mostreremo margini di miglioramento. Non abbiamo più nessun alibi, solo voglia di far bene. Magari siamo in una fase in cui non è tutto sistemato ma con la fame e con la voglia troveremo delle soluzioni. Sono contento di quello che è stato ma non conta niente perché dobbiamo fare i punti.
Responsabilità? Sento una responsabilità diversa rispetto al passato. Anche qui allo stadio mi vengono in mente tanti aspetti. Sono da dieci giorni e sono stato solo in albergo perché voglio dare il massimo. Ora serve avere la capacità di vivere il passato ma anche di dimenticarlo per vivere il presente. Società? Cinque innesti nei primi giorni, sistemate le necessità, non posso che essere felice. Mercato? C’è da chiudere ancora qualcosa, poi la partita è quella che ti dà il feedback migliore.
Rapporto? Qualche ragazzo l’ho già allenato, Corazza lo volevo alla Ternana ma Thiago Motta disse “no”. Le trattative non le faccio io ma il rapporto che ho con i ragazzi lo ritrovi. Però anche Girelli e Lokhoshvili hanno dimostrato fame di esserci, di dare una mano. Conta sentirli, capire quanto sono motivati. Ora però conta averli qui, soprattutto grazie all’apporto della società. Ci vuole un lavoro collettivo. Abbiamo provato delle soluzioni tattiche diverse, siamo work in progress. Mi piace di codificare delle idee e avere delle alternative: ecco perché la partita sarà un banco di prova importante. Il gruppo ci permette di giocare in tutti i modi, ora serve diventare squadra perché è stata poco o niente. Serve avere un linguaggio comune, avere un atteggiamento chiaro ma anche con delle alternative.
Gruppo? Fin dal primo giorno ho avuto la possibilità di avere un gruppo positivo e propositivo: l’arrivo dei nuovi ha dato entusiasmo, ha alzato l’asticella della competizione che ti permette di migliorare. Il sorriso c’è ma ora serve una bella prova con il Sassuolo, anche in termini di risultati. Adelaide? Si è allenato sempre, è un calciatore di valore. Capiremo quando schierarlo. Poi nel calcio moderno si gioca in sedici.
Sepe? Ho parlato con lui, è un grande portiere. Per me è importante. Poi ci sono momenti più o meno belli ma serve avere la forza di andare avanti, anche perché ha la personalità per superare tutto. Me l’ha confermato anche parlandomi. Nuovi acquisti? Possono giocare tutti e cinque, anche se non sono in condizione. La voglia di essere presenti però farà sopperire alle difficoltà”.



Concordo sulla mancanza di spirito di squadra, ma lui riuscirà a fare qualcosa al riguardo???
In bocca al lupo capitano.
Devi essere sargente di ferro lo spogliatoio deve essere unito x lo stesso obbiettivo