Un periodo di appannamento generale e individuale (le due cose spesso coincidono), che aveva fatto pensare ad un giocatore a fine carriera e con poca leadership per fare il capitano della Salernitana. Ruolo che richiede carattere, spalle larghe, non solo esperienza. Eppure dopo un ottimo inizio sotto la guida Martusciello, Gian Marco Ferrari era pian piano naufragato assieme ai compagni di squadra, in molti ne ipotizzavano un periodo di riposo in panchina, altri hanno poco gradito alcuni riferimenti a una presunta cappa nera. Approfondimento sul Quotidiano La Città in edicola stamattina.
E invece, dopo il punto più basso toccato, il capitano granata ha avuto la forza di restare concentrato solo sul campo, riuscendo a riprendersi ruolo di leader, anche agli occhi dei tifosi. Decisivo su entrambi i lati del campo, con il Cosenza Ferrari ha domato gli avanti avversari, arringando e incitando il pubblico in un momento di empatia reciproca forse mai vissuto prima tra le anime del mondo Salernitana. E poi, quel vizietto di portarsi avanti alla prima occasione utile che proprio, per dirla alla Ligabue, non vuol smettere mai. Ancora in gol, due di fila e terzo in campionato, ancora una volta pericoloso quando si sgancia nell’area avversaria, soluzione cui volenti o nolenti avevano riscorso anche Breda e Martusciello prima di Marino. Dopo la rete (inutile) di Cremona, questa volta due guizzi pesanti, che uniti ai calci di rigore conquistati (ben tre), vale un fatturato offensivo di primissimo livello.
Anche i penalty guadagnati contro Cesena, Cremonese e Reggiana dicono tanto sulle sue letture e sulla sua astuzia, il record di reti in carriera è a quota 4, chissà che il capitano dell’ippocampo non possa trovare un alto gol, magari per ergersi definitivamente a leader granata. L’esperienza c’è, e ora dovrà essere utilizzata soprattutto per gestire la diffida che grava sulla sua testa da tre mesi esatti. Dal quarto cartellino giallo, contro il Pisa, ben 11 gare di fila giocate tutte per intero, chiuse senza sanzioni, e la seria intenzione di provare a evitare una squalifica sanguinosa fino al termine della stagione. Nel rush finale del campionato che deciderà le sorti della Salernitana, avere sempre Ferrari, sui due lati del campo, a disposizione, sarebbe un grande affare per Pasquale Marino. C’è un’allerta gialla da provare a scongiurare (ieri alcuni tifosi ne invocavano addirittura l’ammonizione per far scattare l’assenza forzata al Picco di La Spezia per riaverlo a disposizione e libero da qualsiasi condizionamento nel trittico di scontri diretti finale contro Mantova, Sampdoria e Cittadella). Il cartellino non è arrivato, ma anche in Liguria Ferrari troppi calcoli non ne farà, e anzi statene certi. Sui corner proverà ancora una volta a dire la sua…
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