“Vivere è un atto di fede, mica un complimento”. Cantava così Ligabue, e chissà che molti tifosi della Salernitana non si siano ritrovati nelle sue parole. Atto di fede, quello che i supporters granata hanno messo in pratica, rispondendo ancora una volta nel modo migliore, con le ragioni del cuore.
Con i 54 abbonamenti sottoscritti in giornata, il dato totale arriva a 4571, superando le 4563 tessere della scorsa stagione. Con ancora 5 giorni (ufficialmente), per incrementare la quota “fedelissimi”, senza considerare l’idea del club dopo lo slittamento della sfida con l’Atalanta U23, inizialmente programmata per il 7 settembre e sulla carta prima gara all’Arechi a porte aperte. Toccherà ora darsi appuntamento al 14 settembre, quando arriverà il Sorrento, e chissà che non ci possa essere un prolungamento di un’altra settimana.
Nel frattempo il popolo dell’ippocampo fa registrare un sorpasso che la dice lunga sulla voglia di stare accanto alla Bersagliera anche nei momenti più complicati, anche dopo due stagioni disastrose e nel pieno di un rapporto con la proprietà di certo non idilliaco. No, non saranno numeri da mani nei capelli, specie per una tifoseria che ha abituato a ben altre cifre, ma volendo mettere da parte la fredda analisi di numeri e statistiche, l’atto di fede della torcida granata è di quelli valgono come monito a squadra e dirigenza. Una buona fetta di tifoseria ha scelto di “fidarsi” al buio, tanta altra gente toccherà loro (ri)portarla sui gradoni. Nella speranza di assistere davvero a un’anno di ripartenza, in tutti i sensi…



Wagliu’ v vogl ben, si a sor e com a iss( et vist che facc ca’ ten) u chio’ chio’ mij vu facit fa’ vuij 🤣🤣🤣
La nostra malattia si chiama Salernitana, punto e basta, le chiacchiere e i commenti lasciano il tempo che trovano 💪🇱🇻
Dai andiamo in d