Avversari Salernitana: Influenza della ‘Ndrangheta, Crotone in amministrazione giudiziaria ma il club…

"L'Autorità Giudiziaria non ipotizza, neanche lontanamente, complicità o connivenze della società"

Il Tribunale di Catanzaro ha disposto l’amministrazione giudiziaria per 12 mesi nei confronti del Football Club Crotone, società calcistica attiva in Serie C, su proposta congiunta del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, del procuratore di Catanzaro e del questore di Crotone, ai sensi dell’art. 34 del Codice Antimafia.

Secondo gli inquirenti, negli ultimi dieci anni l’attività economica del Crotone sarebbe stata soggetta, direttamente o indirettamente, a condizioni di intimidazione e assoggettamento da parte di esponenti di cosche di ‘Ndrangheta, che avrebbero esercitato un “asfissiante controllo del territorio” e delle attività imprenditoriali locali.

Non si è fatta attendere la nota del club calabrese:

Esamineremo con cura il provvedimento provvisorio del Tribunale di Catanzaro e ci prepareremo per l’udienza prevista per la sua discussione in programma il 13 ottobre.

Registriamo che non si tratta affatto di un provvedimento punitivo: la misura è stata adottata perché l’Autorità Giudiziaria ritiene che l’Fc Crotone abbia subito il potere di intimidazione della ‘ndrangheta e non ipotizza, neanche lontanamente, complicità o connivenze della società, dei suoi soci o dei suoi dirigenti e collaboratori.

L’Fc Crotone collaborerà attivamente con gli amministratori giudiziari nominati dal Tribunale per proseguire le proprie attività nell’interesse della società, dei tifosi e in generale dello sport.

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