Una partita che si era messa in discesa con l’espulsione di De Boer ma che, minuto dopo minuto, aveva preso i connotati del classico match appiccicoso, difficile da sbrogliare. La Salernitana ci ha messo un po’ per trovare la strada giusta per far male all’Atalanta Under 23. Un’ora di gioco passata a cercare senza fortuna le corsie esterne, sbattendo sul muro nerazzurro. Blocco basso, squadra compatta e poco spazio per l’attacco non molto in palla della Salernitana di sfondare.
Esultanza rabbiosa
Serviva un protagonista a sorpresa. La Salernitana l’ha trovato in Kees De Boer. Il mediano si è fiondato sul tentativo respinto di Ferrari e con freddezza ha indovinato il diagonale da tre punti. Il sospiro di sollievo della squadra si è visto tutto nella corsa ad abbracciare il numero sei. Liguori invece, pronto sul secondo palo a ribadire in porta un’eventuale respinta, si è girato verso i tifosi e si è lasciato andare ad un’esultanza scacciacrisi. Contava vincere, dimostrare di essere ancora vivi. La Salernitana ritrova serenità.


