Da queste parti è stato già ribattezzato il Capodanno Granata. La Salernitana inizierà il suo cammino nei playoff il 10 maggio, giorno a dir poco speciale per la Bersagliera. Ed è proprio in un anniversario così indimenticabile per una doppia storica promozione, che per dirla alla Serse Cosmi, i calciatori granata proveranno a vivere una nuova favola.
Magari affidandosi anche un pochino alla cabala, provando a far rivivere ai propri supporters una cavalcata da tramandare ai posteri. Da Rossilandia alla squadra “brutta, sporca e cattiva” di Castori, dal 1998 al 2021, da cinquant’anni d’attesa celebrati nel silenzio, dopo la tragedia dell’alluvione di Sarno, al termine di un campionato spettacolare, per gioco, reti, risultati.
A distanza di vent’anni, il ritorno sotto tutt’altra forma: stadi chiusi per un intero campionato, banda Castori partita da autentica outsider, partita dopo partita un sogno che prendeva forma grazie a tenacia, fame, cattiveria agonistica, riuscendo a lasciar dietro di sé squadre come il Monza di Balotelli e Boateng o il Lecce di Coda e Maggio. Infine la festa dopo il successo di Pescara, e una città in festa nonostante le norme Covid limitassero le celebrazioni.
Ora, in attesa di conoscere il proprio avversario (dopo i due turni della fase a gironi il 7 maggio il sorteggio), la Salernitana prova a caricarsi anche ripensando ai precedenti, a due delle stagioni più entusiasmanti della propria storia, che hanno di fatto reso il 10 maggio il Capodanno Granata (ritorno in programma all’Arechi il 13). Esordire con il piede giusto in post-season sarebbe già un primo importante passo in avanti…
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