Lotito torna a parlare di Salernitana: “Venduta a un minuto dalla mezzanotte, valeva almeno 80 milioni, e sull’esclusione…”

L'ex co-patron granata: "Tutta la Lega aveva votato che poteva essere venduta l'anno dopo"

Non solo la finale della Coppa Italia, con la sua Lazio pronta a sfidare l’Inter all’Olimpico, ma anche la crisi del sistema calcio italiano. Occasione, per Claudio Lotito, di tornare anche sulla vicenda della cessione della Salernitana, di cui è stato co-patron insieme al socio e cognato Marco Mezzaroma per oltre un decennio prima che le norme sulle multiproprietà impedissero il suo prosieguo all’ombra dell’Arechi dopo la promozione in serie A. Queste le principali dichiarazioni rilasciate a Sportmediaset.

“Non ho problemi con Malagò, ho solo posto un problema da chi conosce in modo più completo questo mondo. Sono entrato nel 2004 nel calcio, prendendo la Lazio. Poi ho preso la Salernitana, dall’Eccellenza, è stata ripescata attraverso un cospicuo esborso previsto dal regolamento in serie D, ho vinto la D, la C2, la C1, la Supercoppa di C2 e la Coppa Italia di serie C, sono andato in B, poi in A e l’ho dovuta lasciare lì”.

Il riferimento è al trust, e all’acquisto successivo del club da parte di Danilo Iervolino.

L’hanno venduta il 31 dicembre a un minuto dalla mezzanotte, ritenendo che non ci fosse la possibilità nonostante fossi uscito dalla gestione il 1° luglio, ritenendo non trasparente. Quando anche tutta la Lega di Serie A, all’unanimità tranne la Lazio e la Salernitana che com’è giusto che fosse si sono astenute avevano votato che non dovesse essere venduta al 31 dicembre ma eventualmente l’anno dopo. Tutto su un presupposto, c’era già la Sampdoria con un trust, io ero completamente uscito dalla gestione, sono state scelte fatte da qualcuno. L’abbiamo venduta a 10 milioni, c’erano 26 milioni in cassa, 37 di valore di giocatori, non aveva un euro di debito, più strutture, avviamento, all’epoca fu valutata non da me ma da persone preposte da 80 a 100 milioni, l’hanno venduta a 10 a mezzanotte meno un minuto. Ho una conoscenza specifica di questi settori, e ritengo che tutte le norme attualmente presenti alla base del funzionamento del sistema, alcune sono estremamente datate. Negli altri paesi c’è una configurazione diversa, all’epoca c’erano i patron, che finanziavano, oggi ci sono fondi internazionali, squadre quotate in borsa. Avrei fatto prima le riforme, e poi avrei messo anche Malagò come commissario, non vorrei che fosse comprato il cavallo prima di avere la stalla. Avremmo dovuto fare prima riforme e poi affidare le chiavi alla persona ritenuta idonea”. 

Redazione

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3 mesi fa

Ero rimasto a 60, ora addirittura 80 seee certo ahaha, Lotito se non sparavi prezzi assurdi e la vendevi in estate sicuramente ci guadagnavi di più di 10 M…

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3 mesi fa

Presa a 1 euro e ridicolizzata da un personaggio arrogante e presuntuoso, oltre ad essere un incapace.
PERDONACI CLAUDIO.

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3 mesi fa

Avevano un grande presidente e non lo sapevamo e venuto allerckino e stato la fine

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3 mesi fa

🐖🐖🐖🐖🐖🐖🐖🐖

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3 mesi fa

A conti fatti Lotito e’ stato a Salerno il presidente più vincete della storia del club. Lotito la serie C se l è mangiata vincendo il campionato subito alla prima apparizione senza se e senza ma. Di cosa vogliamo parlare?

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3 mesi fa

Boooommmmm💣💣💣💣💣💣

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3 mesi fa

Buttati in canale,hai fatto un fosso da 200 milioni a Roma,e a Salerno per tenerla su ,hai usato soldi della lazio

Mimmo Benivento
3 mesi fa

Ha usato soldi suoi. La Lazio non è una banca…ma staje a dí

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3 mesi fa

Un presidente di calcio a volte turbolento ma con tante ragioni. Un grande presidente

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3 mesi fa

BRAVISSIMO!

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3 mesi fa

Grande presidente! Seguiva la squadra anche sui campi della sere D; prima che l’incontro iniziasse andava negli spogliatoi a “spronare” i ragazzi! E poi dalla D alla B in tre anni! Dopodichè il salto in A.

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