Momenti di tangibile emozione. Serse Cosmi non è tipo da frasi fatte, pensieri banali, ha il piglio e il carattere di chi dice sempre quello che pensa e le ha viste davvero tutte. Eppure forse però nemmeno lui pensava di potersi rinnamorare di uno sport che forse un po’ l’aveva stancato. E invece, a 68 primavere, la Salernitana: chiamata inaspettata, inusuale, dopo tre anni di stop. Non ama esser definito capo-popolo, eppure il tecnico granata ci perdonerà, perché in meno di 100 giorni l’uomo del fiume è stato a tratti il “Líder Máximo” dell’universo granata.
Quasi esclusivamente da solo (seppur con il supporto sempre ribadito del ds Faggiano e dell’ad Umberto Pagano), si è ritrovato come un moderno Don Chisciotte a combattere contro i mulini a vento. E a rianimare non solo staff e calciatori, ma anche tifosi, ambiente, piazza, finanche la società. Nel bel mezzo di una trattativa per la cessione del club arrivata fino al preliminare. Misurando sempre le parole, sapendo qua e là quali corde giuste toccare, senza mai esagerare eppure dando la sensazione che a ogni dichiarazione, o comportamento, o accorgimenti potessero arrivare man mano piccoli miglioramenti. Giunti non solo dal campo, ma dall’intero ambiente, rianimato da un periodo di depressione generale e dubbi sul futuro.
Arechi tornato a ruggire come ai vecchi tempi, tifosi nuovamente entusiasti e pronti a caricare squadra e calciatori, bel gioco mostrato nei playoff (seppur a tratti), contro Casertana e (soprattutto) Ravenna. Con l’entusiasmo di un ragazzino che pensava di aver smesso con il calcio “allenato” e aver ancora qualcosa da dire con quello “commentato” nei salotti tv. E invece tre mesi intensi, tosti, di quelli che lasciano il segno, e che solo i prossimi giorni potranno dire se chiusi senza lieto fine e o da trasformare, chissà, nell’inizio di una nuova storia. Tutt’ancora da scrivere. Il contratto scade il 30 giugno, la palla sia lui che il ds Faggiano l’hanno passata idealmente alla proprietà, che dovrà prima ancora sciogliere i dubbi sulla propria volontà e sul proprio di futuro.
Le dichiarazioni
Di certo è difficile rimanere indifferenti di fronte alle sue parole: “Nel momento esatto in cui ho preso il treno verso Salerno mi sentivo come se avessi allenato fino al giorno prima, eppure dopo tre anni fermo avevo qualche dubbio. Ma questa è una piazza speciale, è la mia, per passione, pressione, partecipazione. Se penso a questo dico che vorrei continuare ad allenare, nel caso tornerò a fare spettacoli teatrali, a Salerno pure ci sono teatri. Non so quali saranno le scelte della società, dopo questa cocente delusione non è semplice pensare all’aspetto professionale. Io aspetto e sono a disposizione, accetterò qualsiasi decisione”, ha dichiarato Cosmi in conferenza stampa, in precedenza a Lira Tv aveva rivelato un aneddoto da brividi.
“Per quello che sento dentro chiuderei la mia carriera qui. Io nel mio futuro avrò i tifosi per sempre nel cuore, sono bella gente, fantastica, che mi ha riconciliato con il campo. L’ultima partita che abbiamo perso era nata mia nipote, dieci minuti dopo il ko col Benevento, era imbattuta. Ero convinto che ci guidasse, e avevo un sogno, di fare la finale e portarla sotto la Curva, chissà che non possa tornarci da più grande”.
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E B. A salerno così ha detto Antonio Esposito x me da giornalista che è. sta , lui è proprio Rovinato
Xké avete un gioco boh..e prima come eravate messi ..una cosa essere tifosi un altra sportivi squadra bassa mediocre punto
Grande mister, ti vogliamo qui a Salerno ❤️🇱🇻
Grande Mister,tranquillo.La porterai l’anno prossimo e sarà ancora…più magico…entusiasmante..❤
Tranquillo mister….la porterai l’anno prossimo 🇱🇻❤️
Discreto allenatore.
Grande mister ,hai cmq trasformato quel gioco di questa squadra 👍
Fai il nonno e goditi la pensione il tuo calcio si portava 30 anni fa
Donnarumma se iucat a sostituzione ch’ella lot
La porti l’anno prossimo…