“Il ciclo di Danilo Iervolino con la Salernitana è giunto quasi al termine. Se dovesse arrivare un imprenditore serio, solido, in grado di ereditare i costi del club, il patron cederebbe il club anche ad un euro”. Dall’ammissione dell’ad Umberto Pagano a una videocall ch’è rimasta ben impressa nella testa e nell’anima di mister Cosmi e squadra.
Mentre la Curva Sud Siberiano nel pre-partita rispolvera vecchi ritornelli utilizzati per la precedente gestione societaria e, dopo il 4-2 col Potenza, non poteva sapere del retroscena, raccontato solo dopo il 90′. Le parole di Cosmi, Celiento e La Gumina raccontano di una videocall in mattinata col patron, “di un presidente in grado di spronare, caricare con garbo e modi gentili”.
Il tecnico ha raccontato di “un patron tutt’altro che pronto a mollare la barca, che prima d’ora avevo conosciuto per una ventina di minuti, e che invece è stato un’ora con noi“, palla poi a Celiento e La Gumina che spiega di “aver sentito Iervolino chiedere alla squadra di sognare come fanno i bambini”.
Passerà tutto dal campo, unica medicina per provare a ricucire la frattura, ritrovare entusiasmo, come successo nei playoff di appena quattro mesi fa. In attesa di capire se ci sarà spazio per la cessione. Il futuro, ancora per pochissimo, può attendere. Vendere o non vendere? Il dilemma resta (e di imprenditori al momento nemmeno l’ombra). Di certo c’è il presente, cui pensare, ricercando un clima d’unità.
“È stata una bella cosa, mi ha caricato. Perché – ha spiegato Cosmi – credo che da quando esiste il calcio sia fondamentale che tutte le componenti remino nella stessa direzione. Squadra, tifosi, società. Ognuno deve ragionare secondo quelli che sono i loro pensieri. Ma vi assicuro che se dobbiamo centrare qualcosa di importante, alla lunga, è necessario che tutte le componenti siano unite, senza sprecare energie per altre cose…”.
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