Salernitana, in oltre 300 al Centro Sociale: l’evento del CCSC fa sorridere al di là del risultato

L'iniziativa: tanti tifosi e maglie in omaggio ai piccoli supporters

Trasferta vietata? Nessun problema, ché la voglia di cantare per la propria squadra non si ferma davanti a una restrizione che fa discutere. Il popolo granata altro non ha potuto fare che ritrovarsi al Centro Sociale di Salerno, dove è stato allestito un maxischermo per la visione della partita.

L’evento, organizzato dal Centro di Coordinamento Salernitana Clubs, ha di fatto trasformato l’auditorium in una sezione distaccata della Curva Sud Siberiano, ma soprattutto in un ritrovo all’insegna del senso dell’appartenenza per tantissimi bambini. Erano in oltre 300 nei pressi di via Guido Vestuti, dove non sono mancati cori, momenti di aggregazione e qualche richiamo polemico al divieto di trasferta, sottolineato dagli ultras anche nella mattinata di ieri con uno striscione esposto all’esterno dell’Arechi. “Stadi pieni in ogni nazione, in Italia con i vostri divieti state uccidendo il nostro pallone”, il messaggio srotolato prima di un bandiera biancoazzurro e granata, per celebrare il gemellaggio tra Schalke 04 e Salernitana, arrivato in doppia cifra. Anniversario festeggiato anche al Centro Sociale, dove c’erano molti supporters tedeschi, che in perfetto stile ultras hanno fatto quasi scivolare in secondo piano la partita facendo partire un coro “palleggiato” tra le due tifoserie a richiamare ognuno il nome dell’altra tifoseria. Non è mancato qualche canto goliardico nei confronti di Danilo Iervolino, non è mancato soprattutto, al di là del risultato, l’entusiasmo per un pomeriggio di aggregazione che molti piccoli supporters ricorderanno. A ognuno di loro è stata infatti donata una maglietta all’intervallo della sfida, per una sfilata improvvisata sul palco dell’auditorium a favore di telecamere (presente anche la postazione di Lira Tv per i collegamenti con Stadio Studio), e di smartphone.  Non è mancato il supporto benefico a favore della piccola Tiffany, bambina nata con una grave patologia che ha compromesso il funzionamento del braccio e della mano destra che necessita di un percorso chirurgico articolato per cercare di migliorare la propria condizione e acquisire maggiore libertà e autonomia.

Redazione

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