Ben 24 striscioni per dire “No alle multiproprietà”. Il gemellaggio tra Salernitana e Bari, rinnovato a 43 anni in un Arechi da massimo stagionale (14184 presenze sui gradoni), è all’insegna di una battaglia comune, ereditata dai supporters pugliesi dopo gli anni di lotta sponda granata.
In Curva Sud il messaggio è chiaro, “Liberate la Bari”, cantano gli ultras dell’ippocampo rispolverando un coro dedicato ad Aurelio De Laurentiis molto caro ai fratelli biancorossi, che ringraziano dalla Curva Nord e ribadiscono il messaggio con forza.
“Liberate il calcio dalle multiproprietà”, si legge invece nei Distinti, dove nel secondo tempo è stato srotolato anche uno striscione extra-calcio, dedicato alla compagnia portuale di Salerno, che vive un momento di incertezza sul futuro. Se prima di entrare allo stadio il rapporto ultra-quarantennale è stato celebrato tra cori e affetto reciproco, anche sugli spalti la festa si è rinnovata, e ha vissuto qualche momento di tensione solo a causa dell’esultanza provocatoria di Butic dopo il gol del vantaggio ospite, scorie di derby playoff ai tempi della Casertana.
Qualche coro non è mancato anche nei confronti di Danilo Iervolino, ieri presente in tribuna, mentre nel secondo tempo la Curva Sud ha rinnovato tutto il sostegno alla piccola Tiffany, per la quale è partita una maratona di solidarietà nell’intento di sostenere le spese mediche della piccola bimba nata con una patologia che ha compromesso il funzionamento del braccio e della mano.
Seguici su
Aggiungi calciosalernitana.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.


