Salernitana-Scafatese 2-2, le pagelle granata:
Galeotti 6. Non può nulla sull’inserimento preciso di Proia, che di testa lo fredda. Trema in più di un’occasione, ma è attento sul destro di Palmieri e su Volpicelli. La traversa lo salva sul tocco di Zoia, si supera su Emmausso prima della “carica” subita sul 2-2.
Pieraccini 6,5. E’ il migliore della retroguardia granata, anche nei momento più complicati è l’unico a dar la sensazione di essere sempre sul pezzo. Cresce notevolmente nella ripresa, quando strappa gli applausi convinti dei tifosi per un paio di tackle tutta grinta e tempismo.
Celiento 6. Molla completamente Proia pensando quasi solo al pallone e disinteressandosi del taglio del centrocampista in occasione dell’1-0 gialloblu. Ha il merito di non mollare, e piazza una serie importante di interventi tra anticipi e recuperi, compreso quello che avvia l’azione del sorpasso granata.
Anastasio 6. Primo tempo all’insegna della sofferenza, balla come tutta la difesa e soffre gli sprint puntuali di Palmieri. Decisamente meglio nella ripresa, quando ci mette più nerbo e vince diversi duelli.
Dal 29’ st Zoia 5,5. Entra per dare maggiore solidità, e invece rischia subito di segnare autogol con un tocco rischiosissimo nel tentativo di anticipare Dambros. Nel finale viene travolto anche lui da Ortisi in occasione del 2-2 ma per l’arbitro è tutto regolare.
Llano 6. Alterna buone giocate a cross sbagliati, eppure quando ha l’opportunità attacca sempre il fondo. Non sempre lucido, ci prova anche dalla distanza senza fortuna, poi il suo cross per il 2-1 di Tascone.
Tascone 6,5. E’ l’anima di questa squadra. Dopo un primo tempo all’insegna del nervosismo, e di più di qualche giocata sbagliata, trascina in prima persona la rimonta granata. Prima con un gol su grande inserimento, poi con la palla al bacio per D’Ursi.
Dal 29’ st De Boer 5,5. Dovrebbe dare più ordine alla manovra in un momento nevralgico del match, ma il suo apporto non riesce a frenare il ritorno della Scafatese.
Vitale 6. Parte male pure lui, sembra soffrire la maggiore freschezza dei mediani avversari. Pure lui cresce a dismisura dopo l’intervallo, quando ci mette tanta qualità. Ci mette anche lo zampino sull’azione del raddoppio di D’Ursi.
Villa 5,5. Non sfonda praticamente mai. Poco attivo sulla corsia mancina, anzi soffre la verve di Novella e Palmieri, che affondano con facilità dalle sue parti. Le rare volte che riesce ad arrivare al fondo non arrivano cross particolarmente interessanti.
D’Ursi 6,5. Spezza finalmente il lungo digiuno, trovando l’agognato primo centro in granata che inseguiva da tempo. Ed è un premio alla sua generosità, che non viene mai meno, anche dopo un primo tempo altamente negativo. La sua rete però non serve per decidere il derby, nonostante gli auspici social della vigilia.
Djamanca 5,5. Parte fortissimo, ma gli acuti si spengono troppo presto. Si presenta con un ottimo inserimento, ma complice l’intervento di Forte, va a sbattere contro il palo. Non salta quasi mai l’uomo, nel finale arriva ci prova con un colpo di testa in tuffo senza fortuna.
Lescano 6. Una girata alta in avvio, poi un gol divorato (in fuorigioco). Non è la risposta che tutti si aspettavano alla seconda da titolare. Nella ripresa ha almeno il merito di prolungare con il tacco il cross di Llano che premia Tascone. Avrebbe almeno un paio di altre opportunità ma si spengono sul nasce.
Dal 36’ st Bevilacqua SV.
All. Cosmi 5,5. Classifica sempre più anonima, a sua discolpa la svista arbitrale che permette alla Scafatese di rientrare. Dopo un primo tempo deludente la squadra aveva ancora una volta cambiato marcia nella ripresa, poi l’episodio che farà discutere.


