La punta mancina potrebbe accasarsi altrove per rilanciarsi dopo una stagione in ombra
“Federico è un giocatore da Champions League”. Non usò mezzi termini Morgan De Sanctis in conferenza stampa di fine stagione, per celebrare il talento di Bonazzoli, talento che tuttavia dopo un’ottima prima stagione alla Salernitana non è stato espresso al ritorno in granata.
Appena due reti e zero apparizioni nelle ultime 8 partite per l’attaccante scuola Inter, che inevitabilmente rischia di finire ai margini del progetto tecnico imbastito da Paulo Sousa: il lusitano ha concesso minuti a tutti nel reparto avanzando, rilanciando Botheim e confermando minuti a Piatek nonostante il lungo digiuno di gol dell’attaccante polacco.
Non è da escludere che Bonazzoli possa salutare, e magari provare a ricercare più stimoli altrove, ascoltando la sigla della competizione paventata dal ds dell’ippocampo. L’ipotesi di uno scambio con la Lazio con Cancellieri, impegnato con l’Under 21 insieme a Pirola e Lovato, non è l’unica. Anche l’Inter, dove la punta mancina è cresciuta, esordendo appena 17enne in serie A, potrebbe riportarlo a casa per inserirlo nella lista Uefa tra i calciatori cresciuti nel club, idea che prenderebbe ancora più forza qualora Correa dovesse andar via, con Bonazzoli nel ruolo di quarta punta dei nerazzurri.


