Una trasferta insidiosa. Paulo Sousa teme la trasferta di Lecce per la sua Salernitana. “L’attuale Lecce sta facendo molto bene, non solo a livello di organizzazione e mentale perché due rimonte contro big come Lazio e Fiorentina sono importanti. Hanno un grande momento, sono tra le più difficili da battere per resistenza alla pressione, per l’aggressività, per la bravura nel non concedere campo e favorire la costruzione avversaria. Riescono a mantenere questo atteggiamento migliorando però tecnicamente nella pulizia di idea. Al ds Corvino, che ho già avuto a Firenze, vanno fatti i complimenti perché vince il campionato Primavera con giocatori in prima squadra, tanti giovani in grado di incidere e grazie a questo la settima squadra per campagna abbonamenti. Sarà una partita molto difficile, complessa ma che dobbiamo portare a casa con disponibilità”.
Poi si passa alla variabile tattica: “Già con l’Udinese durante la partita abbiamo aggiustato il vestito tattico ed è qualcosa che faremo perché abbiamo calciatori in rosa che ci permettono di fare questo sia a livello strategico che durante la lettura della sfida. La crescita si deve fare passo dopo passo: sono centrato su uno sviluppo individuale e collettivo. Martegani? Agustin è entrato in una partita in cui l’avversario era calato in freschezza e le distanze fra i reparti erano aumentate, permettendogli di fare la differenza. Lui è stato acquistato per giocare in una linea più bassa ma non lo vedo ancora lì. Ha bisogno di tempo per migliorare lì: giocherà ma ha bisogno di capire i tempi di occupazione dello spazio, le dinamiche della transizione e della costruzione soprattutto dal basso che è più rischiosa. Lui ha dimostrato di avere mobilità sulle corsie esterne ma le nostre dinamiche richiedono altre cose. So che si adatterà perché da buon argentino ha fame, voglia di raggiungere gli obiettivi dando tutto se stessi”.



Paulo Sosa persona seria e per bene. Corvino un grande