Salernitana, Giacomo Tedesco: “In B un tecnico e un ds di primo livello per riaccendere l’entusiasmo”

"Pensare quanto prima al nuovo progetto, i tifosi saranno sempre al fianco della squadra"

“Dopo tre stagioni può succedere un incidente di percorso, restano tanti bei ricordi di un triennio in ogni caso memorabile. Ora è però importante partire al più presto con un nuovo progetto”.

Giacomo Tedesco si rammarica ma non fa drammi, preferendo puntare sulle emozioni vissute dal ritorno della Salernitana in serie A, uno degli ex granata più amati anche per la sua scelta di restare all’ombra dell’Arechi dopo un’altra bruciante retrocessione, quella del maggio ‘99, proverà a regalare almeno un sorriso ai suoi tifosi in vista del raduno di Operazione Nostalgia del prossimo 8 giugno. Questo uno stralcio dell’intervista rilasciata al Quotidiano La Città di Salerno oggi in edicola.

La società è forte, gli errori si possono fare, resta un triennio veramente bello, importante, e penso che i tifosi si siano divertiti, ma nel calcio purtroppo se si sbaglia si va giù. Serve ripartire, organizzarsi al meglio, e sono convinto che sarà anche meno difficile di quanto si possa pensare riaccendere l’entusiasmo dei tifosi una volta smaltita la delusione. Non so cosa sia andato storto, sicuramente è mancato qualcosa dall’inizio, dopo quel grande finale di stagione l’entusiasmo è venuto meno a partire già dal ritiro. Anche il caso Dia ha inciso tanto – prosegue –, parliamo di un attaccante reduce da una stagione da 16 gol, ha dato un contributo enorme, quest’anno non c’è praticamente mai stato. Capisco l’ambizione di andare in un grande club e guadagnare il triplo, ma nemmeno è corretto rimanere con il malumore”.

Spazio poi alla sua esperienza personale. Perché decisi di rimanere in serie B dopo la retrocessione? Dipese dal progetto societario, da una piazza vicina ai propri idoli a prescindere, e penso che se queste condizioni si ripeteranno in tanti vorranno rimanere per provare a riscattare una stagione estremamente negativa. Conterà molto anche la scelta del tecnico e del direttore sportivo per dar valore al progetto da imbastire”.

La chiusura è all’insegna della nostalgia.

“La chiamata per il raduno dell’8 giugno all’Arechi l’ho accolta con grande entusiasmo, sia per i tantissimi campioni che saranno presenti, sia per gli ex compagni granata che rivedrò, su tutti Luca Fusco, il capitano. Ho sfidato tanti giocatori da avversari, erano troppo forti, ma noi gli abbiamo sempre dato filo da torcere con piccole realtà, per me è stato così sia con la Salernitana che con la Reggina e con il Catania, rivederli sarà emozionante. Più che operazione nostalgica direi che sarà un’operazione fantastica di felicità, a Salerno mi sono sempre sentito a casa, sono stato accolto benissimo, far parte di questa storia mi gratifica ancora oggi. C’è da mettersi un po’ in forma a quasi 50 anni, fortunatamente riesco a giocare almeno una volta a settimana, anche se il tocco di palla non scompare mai. Noi proveremo a regalare un piccolo sorriso ai supporters, ma sono convinto che Salerno saprà presto ritrovare entusiasmo a partire dalla prima gara, già dalla Coppa Italia. Questo popolo vuole vedere solo una squadra pronta a lottare ogni partita, l’importante sarà pensare subito al nuovo progetto“. 

Redazione

Seguici su

Aggiungi calciosalernitana.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

5 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
2 anni fa

Quindi non ci vogliono gente di mondo? 🤣

Commento da Facebook
2 anni fa

Foss o Dio al grande ritorno Giacomino l’amico il tuo ricordo ma soprattutto famiglia 👪 e amicizia veramente un grande piacere x ripotari i veri valori nella città magari anche me spero che questo accadrà un abbraccio amicone ciao

Commento da Facebook
2 anni fa

Io punterai su un bell’attacco pesante con Brunori e Tutino ed un bel colpo di Coda. 😀😀😀

Commento da Facebook
2 anni fa

Per me è sì!

Commento da Facebook
2 anni fa

Sì certo ma quando si decidono almeno a programmare? Perché dobbiamo arrivare sempre all’ ultimo giorno???

Commento da Facebook
2 anni fa

La scoperta della terra

Articoli correlati

Scelto il fischietto per il match del Puttilli...

Altre notizie