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Monza-Salernitana, le pagelle: è un disastro generale!

Squadra spenta, senza voglia e senza idee

Sepe 5. Tradito da una difesa a dir poco distratta, Bronn gli devia il tiro di Carlos Augusto quel tanto che basta per mandarlo fuori causa, poi si fa passare sotto le mani il sinistro di Mota. Salvato dai pali, poteva andare ancora peggio.

Bronn 4,5. Troppo morbido in marcatura su Carlos Augusto in occasione dell’1-0, è l’errore più grave di una prestazione molto negativa. Sbaglia tanto, superficiale anche negli appoggi (dal 1′ st Valencia 6. Non è che combini granché, ma almeno è l’unico a lottare per davvero).

Daniliuc 4. Disastroso, una serie di sciagurati ingenuità che spianano la strada agli avversari. Prima sbaglia lo stop che avvia l’azione del gol che sblocca il match, poi sbaglia la lettura su un innocuo rinvio, si fa superare dal pallone permettendo a Mota di involarsi verso la porta sul 2-0. Difficile far peggio.

Pirola 4,5. Ex della partita, l’inizio non è malvagio, sbroglia un paio di situazioni con chiusure attente e precise. Poi si fa saltare troppo facilmente dal 47 brianzolo in occasione del raddoppio, consentendogli di arrivare al tiro senza grande opposizione.

Mazzocchi 5. Perde nettamente il duello diretto con Carlos Augusto. Arriva un paio di volte sul fondo ma sbaglia sempre l’esecuzione, non riesce a festeggiare come vorrebbe il ritorno in Nazionale (dal 15′ st Candreva 4. Entra già ammonito dalla panchina per proteste, la sua gara dura appena 13 minuti: stende Mota in area di rigore, ricevendo il secondo giallo. Salernitana in dieci e tris per il Monza dal dischetto).

Coulibaly 5. Questa volta tradisce le attese pure lui, anche se i compagni di reparto fanno ben poco per aiutarlo. Non è il solito reupera-palloni granata (dal 27′ st Kastanos 5. Entra a giochi già abbondantemente chiusi).

Radovanovic 4,5. I centrocampisti avversari hanno tutt’altro ritmo, prova a cavarsela di esperienza e mestiere ma non c’è nulla da fare. Va leggermente meglio quando passa al centro della difesa.

Maggiore 4. Un fantasma che vaga per il campo senza mai toccar palla. Non porta nulla alla causa granata, interdizione, inserimenti in fase di non possesso, aiuto nella costruzione della manovra. Nicola prova a scuoterlo ma dopo 45′ lo lascia in panchina (Dal 1′ st Bohinen 5,5. Almeno mette un po’ d’ordine e trova altri minuti per riprendere la condizione).

Bradaric 5. Si perde Ciurria che per poco non trova l’eurogol in rovesciata, soffre quando gli avversari spingono dalle sue parti, in avanti invece è timidissimo. Non si vede mai.

Bohteim 4,5. Torna titolare dopo oltre tre mesi, ha pochissime chance per farsi vedere. Non la becca mai, cancellato dai centrali lombardi, anche se i rifornimenti latitano (dal 1′ st Piatek 5. Un paio di palloni buttati in mezzo e un tiro al lato nel finale, poca roba).

Dia 4,5. Con la testa già al Mondiale, si nota solo per un’accelerazione nei primissimi minuti, ma dopo un buon scatto sciupa tutto sul più bello con un passaggio sballato, facile preda di Di Gregorio. Piuttosto nervoso, pensa più a litigare con gli avversari che a provare di aiutare la squadra).

All. Nicola 4. Salernitana troppo brutta per essere vera, l’anno si chiude con una sonora sconfitta, frutto di scelte quanto meno discutibili, e di un atteggiamento preoccupante. Squadra senza voglia, senza cattiveria, scesa in campo con un pessimo approccio e mai in grado di impensierire l’avversario.

 

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