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Salernitana, Ochoa si presenta: “Qui per dare esperienza, con Sepe…”

Il portiere granata pregusta già la passione dei tifosi: “Passionali come i sudamericani”

“Per me è una buona opportunità per giocare in serie A, Morgan De Sanctis mi ha mostrato gli obiettivi di questa società, dopo il Mondiale volevo cominciare subito a lavorare, e il progetto Salernitana mi è piaciuto fin da subito. La Serie A è il miglior campionato del mondo, era una possibilità da cogliere al volo, questo club crescerà, io voglio dare esperienza. E’ importante per me ricominciare subito dal Milan“. Queste le prime parole di Guillermo Ochoa da nuovo giocatore della Salernitana. “Memo” è intervenuto in conferenza stampa al centro sportivo Mary Rosy, dove ha raccontato le sue sensazioni e i suoi obiettivi per questa nuova avventura, a tinte granata.

I tifosi sono caldi come in Sud America, come in Messico. E’ stata una delle prime cose che ho visto quando ho cercato la Salernitana su Internet, subito la Curva e la gente, un affetto molto forte, per uno che viene da un altro continente è bellissimo giocare con questa passione, il campionato è sempre stato di grande prestigio, in Messico l’ho sempre seguito, il tifo è caldo come lo è qui. Ho giocato nel campionato francese, spagnolo, ma quello italiano è sempre stato speciale, il calcio italiano degli anni ’90, le grandi squadre, la Juve, il Milan, i grandi campioni come Zidane, Ronaldo, Batistuta. I grandi portieri italiani? Buffon, Toldo, Pagliuca, lo stesso De Sanctis, ma anche Rampulla, il nostro preparatore. Con Lozano non ho parlato molto, abbiamo solo chiacchierato sul campionato italiano”. 

Sul rapporto con Sepe: “Non ho parlato ancora con lui, non spetta a me, io devo pensare a giocare se mi viene chiesto di farlo e cercherò di aiutare la squadra, mi impegnerò e darò lui tutto il mio sostegno se non gioco. Ci alleneremo insieme e avremo occasioni per farlo. L’obiettivo è di non soffrire nel finale di stagione, contribuire alla permanenza della Salernitana in serie A per tanti anni”. 

Perché l’occasione mancata con i top club?

“Sono il primo portiere della storia nel Messico a giocare in Italia, non è stato facile per una squadra europea coprire uno slot per gli extracomunitari con un portiere, questo potrebbe essere un motivo. Voglio essere un esempio per i bambini del mio Paese, ho avuto una grande carriera, e sono felice di averli dentro di me“. 

Sul contratto:Ho firmato per sei mesi con l’opzione per continuare per un altro anno, questa è una decisione della società. Punto a continuare ancora a giocare per arrivare alla sesta Coppa del Mondo, che si terrà nel 2026 in America, Messico e Canada. Vorrei chiudere così la mia carriera”.

Sulla città: “Appena sono arrivato ho visto la spiaggia, il panorama e il mare sono state le prime cose ad entusiasmarmi, i salernitani sono molto affettuosi, anche la mozzarella di bufala mi ha già colpito”.

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