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Salernitana, Sousa: “I tifosi devono spingerci alla vittoria, ho chiesto a Iervolino di essere più presente…”

“Il Bologna ci metterà in difficoltà, ma conto sull’Arechi. Il presidente è una fortuna per il calcio…”

“Abbiamo lavorato con un’intensità molto bassa, per le tre settimane di lavoro che abbiamo fatto. C’è stata una riduzione di intensità e di volume per far arrivare i nostri giocatori più freschi possibile a questa partita. Vorrei migliorare nel blocco basso difensivo, ed essere ancora più propositivo”.

Questo l’esordio di Paulo Sousa alla vigilia di Salernitana-Bologna. In conferenza stampa il tecnico portoghese chiede il supporto dell’Arechi e del patron Iervolino, presente al Mary Rosy e invitato ad esser ancora più presente nella quotidianità della squadra.

Sul Bologna: squadra in salute, a pochi punti dall’Europa. Praticano un calcio moderno, Thiago schiera una squadra intensa, frequente, con un 4-2-3-1, che pressa in avanti, toglie spazi agli avversari, con difficoltà di costruzione. Vogliamo mettere in difficoltà il Bologna, provando a farli abbassare, e creare occasioni nell’ultimo terzo di campo. Non possiamo comparare gli avversari, avremo le nostre idee anche se i protagonisti saranno diversi. 

Visita del patron Iervolino: 

“Quando ho avuto opportunità di parargli gli ho detto l’importanza del nostro maggior referente, che è il presidente. Avere persone come lui nel calcio è difficile, non si trovano facilmente. All’inizio di qualsiasi progetto avere qualcuno che mette i soldi di tasca sua fino a creare una base di lavoro che possa produrre anche entrate, è da ringraziare. Il calcio per me è tutto, mi ha dato stabilità economica, famiglia, amici, vedere persone del genere nel calcio è sempre importante. Gli ho chiesto di essere molto più presente, per me per il direttore, si deve far vedere e sentire. Ha tanti impegni, ma lo sta facendo e sta prendendo tempo dalla sua agenda per esserci vicini. L’idea da quando sono arrivato è la stessa, resta la salvezza, non siamo ancora salvi e dobbiamo pensare a questo”. 

Sulla squadra: non è stanca, ma ha dovuto avere più tempo a disposizione per recuperare, all’inizio ho deciso di provare ad aggiustare volume ed intensità, oggi siamo ancora al limite, tatticamente sarà molto impegnativa come sfida. Credo che i nostri tifosi siano l’anima della squadra, io da quando sono arrivato ho ripetuto che si devono sentire orgogliosi e rappresentati in campo. Lavoriamo su questa idea di gioco per far arrivare loro questi sentimenti, continuo a chiedere sull’errore e sull’imprecisione l’aiuto dei tifosi, ci devono spingere per la vittoria. L’Arechi deve essere così, fuori casa sentiamo tanta spinta dal nostro pubblico, possiamo costruire un futuro molto bello”. 

Sui Nazionali: “conosco bene l’importanza di queste convocazioni, ci può essere una preoccupazione per i viaggi, per cambi di modalità di lavoro, nutrizione, organizzazione. Questa è la realtà, ma non possiamo controllare, e allora voglio concentrami solo sulla partita con il Bologna. Mazzocchi ha fatto già uno spezzone di partita importante contro il Milan, la continuità può farlo arrivare a livelli alti“. 

Sull’atteggiamento tattico: un centrocampista offensivo o una punta in quella posizione, entrambi sanno fare quel lavoro. Domani avremo bisogno sia di Kastanos che di Piatek, sono pronti tutti e due. 

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