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Paulo Sousa: “Salernitana, la salvezza e poi viene il resto. Ma io voglio provare a vincere contro chiunque”

Il tecnico elogia la squadra: “La strada è quella giusta”

Questa era una partita tatticamente molto impegnativa contro un Bologna molto maturo, moderno e con qualità. Sta portando idee di calcio nuove e questo è un motivo d’orgoglio per noi allenatori. Abbiamo affrontato una squadra brava nell’occupare in campo che nel palleggiare cercando la profondità. Nel secondo tempo abbiamo provato a cambiare le carte in tavola e a chi è subentrato vanno i complimenti perché questa è la mentalità della squadra. Sono contento perché la squadra ha creato, ben 14 tiri, contro una squadra davvero importante che viene da un ottimo momento. La strada è quella giusta, forse potevamo vincerla ma sono sicuro che il percorso è quello giusto”. Così Paulo Sousa dopo il 90′ di Salernitana-Bologna. 

“Abbiamo avuto due giorni in meno per prepararla. Per qualcuno abbiamo dovuto utilizzare tre partite per recuperare soprattutto per il volume degli allenamenti e delle partite. Abbiamo faticato ma contro una squadra che ci ha fatto correre la squadra ha lavorato benissimo. Ora dobbiamo migliorare alcuni aspetti per avere più controllo col pallone, far sfogare gli avversari e difendere senza regalare per poi risalire la china. Sono sicuro che con la qualità che abbiamo in attacco possiamo davvero puntare a raggiungere la salvezza. Impronta? Sono il responsabile dell’idea, della mentalità, del lavoro settimanale, dell’assetto tattico. Con loro voglio puntare a crescere, soprattutto nel concetto di “noi”. Stiamo arrivando ad un’intesa non solo interna ma anche con i tifosi sempre più ideale. Oggi ci hanno sorretto nei momenti di difficoltà e spinto nei momenti difficili”.

“Gol palle inattive? E’ la prima volta che difendo con la zona mista, confortato anche dai numeri. Andremo però a riflettere se cambiare oppure continuare su questa linea.
Corsa salvezza? I punti e il lavoro ci devono dare tranquillità fino a quando non avremo la salvezza tra le mani. Questo è il nostro grande obiettivo, con la volontà di avere idee di calcio che possano portarci alla vittoria contro qualsiasi avversari e in qualsiasi stadio. Episodi? Non voglio fare polemiche, non rientra nella mia mentalità. Sono un allenatore passionale, che vuole aiutare i calciatori in campo. Poi con il supporto del Var, con le interpretazioni degli arbitri credo ci siano abbastanza argomenti per dare credibilità e ridurre il margine di errore. La classifica condiziona la mia idea di calcio perché siamo tutti valutati dai risultati. La squadra aveva bisogno di fiducia che mi hanno costretto a rinunciare a qualche idea per portare pazienza nonostante io sia per il controllo della partita con il palleggio. Conta prima la salvezza, poi viene il resto”.

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