Salernitana, l’ex Sabatini: “Iervolino è una potenza! Ho un solo grande rimpianto…”

L’ex direttore sportivo ha elogiato il numero uno granata e si è soffermato sul suo addio

Walter Sabatini è tornata nella sua Salerno. Al Teatro Ghirelli l’ex direttore sportivo dell’ippocampo, ancora oggi amatissimo dopo la salvezza conquistata lo scorso anno, la prima della storia granata in serie A, ha presentato il suo libro “Il mio calcio furioso e solitario”, edito da Piemme.

L’ex direttore sportivo si è soffermato sul suo rapporto con Danilo Iervolino: “C’è un presidente forte, propositivo, anche vanitoso in senso positivo, ci crede in quello che vuole fare. La tifoseria esprime una potenza di fuoco, io auspico che la Salernitana diventi il nuovo Sassuolo, la nuova Udinese, la nuova Atalanta. Davide Nicola? E’ stato l’allenatore della disgrazia dell’emergenza, della salvezza: ha fatto il suo lavoro in maniera straordinaria. Ora c’è Sousa, un allenatore importante. Ci sono tutte le possibilità per arrivare a quelle squadre citate, e non esagero”.

Poi l’ex ds torna sui motivi dell’addio: “Dopo il 4-0 dell’Udinese ero sfinito, ripensavo ai sei mesi di Salerno, ho realizzato in quel momento che era finita, che eravamo salvi, una scarica di corrente, momento bellissimo e drammatico allo stesso tempo”.

A Pietro Bergamini, fido collaboratore di Sabatini, viene chiesto com’è lavorare con lui. “L’avete visto tutti, non è semplice Se c’è un rimpianto? Non avergli tolto il telefono di mano quel maledetto giorno”. Quello della rottura con Iervolino e l’addio alla Salernitana.

Redazione

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