Empoli-Salernitana, le parole di Paulo Sousa: “Focus sul presente, solo dopo penseremo al futuro…”

Il trainer granata presenta la sfida del Castellani: “I ragazzi di Zanetti pieni di fiducia”

Empoli-Salernitana, match ball salvezza per la squadra di Paulo Sousa. Ecco le dichiarazioni del tecnico granata alla conferenza stampa della vigilia della gara del Castellani.

Risultati favorevoli del sabato: 

Non è una questione di punti che dobbiamo fare, siamo ovviamente attenti alla classifica e ai risultati dei nostri concorrenti diretti, possono portare più o meno pressione, ma non dobbiamo pensare troppo agli altri. Dentro a un’idea di gioco dobbiamo continuare a lavorare per consolidare una mentalità, anche per quello che vorremo essere domani. 

Sul futuro: 

Non deve essere una preoccupazione per nessuna delle parti, il focus è sul lavoro con la squadra, alla prossima partita, e così via fino alla fine del campionato. Con il presidente e con tutta la società pensiamo ai passi da fare nei prossimi anni, sono sicuro che Da Sanctis lo stia già facendo, perché è il suo lavoro e deve provare ad anticipare, lo fa all’interno, con il presidente, per essere preparato. 

Con l’Empoli:

Paolo Zanetti ha un’idea diversa da quella degli allenatori che abbiamo affrontato nelle ultime partite, dobbiamo adattarci a livello strategico. L’Empoli arriva a questa sfida pieno di fiducia, gioca in casa, ha avuto una vittoria straordinaria con il Bologna. 

Sulla lunga imbattibilità: 

Quando ho smesso di giocare e ho preso la decisione di diventare allenatore, il mio focus è stato rivolto soprattutto a come potevo migliorare i calciatori, sul livello umano e tecnico. Credo che ognuno abbia le proprie potenzialità, e noi dobbiamo cercare di tirarle fuori. La mia espressione di gioco è sempre stata molto diversa rispetto all’inizio con la Salernitana, piano piano ci stiamo avvicinando alle mie idee, con la consapevolezza delle caratteristiche dei giocatori che abbiamo in rosa. I ragazzi sono in continua evoluzione, e io sono felicissimo, anche perché c’è grande predisposizione ad apprendere. Mi sento allenatore, ma anche educatore, padre, fratello per questi ragazzi. 

L’affetto dei tifosi post derby con il Napoli: 

Io ho voglia di fare quello che mi piace di più. Allenarmi tutti i giorni, finché avrò passione, quando non l’avrò più farò altre cose, forse con i bambini perché mi piace pensare alle nuove generazioni, il calcio mi ha dato tanto, e sono super grato, fino a che vivrò cercherò di ripagarlo. 

Sui dubbi di formazione: 

Sugli esterni la costruzione di questa rosa ha lacune numeriche. Poteva andare anche peggio, se tutto questo fosse successo con Mazzocchi ancora infortunato. Abbiamo tre possibilità in due posti, Pasquale, Kastanos, e Sambia. Il primo anche per il lavoro di Nicola ha dimostrato di poter giocare anche a sinistra. Andremo su queste scelte. Quello che può succedere è un cambio di modulo, all’inizio o durante la gara, può accadere, siamo preparati a questo. Su Troost-Ekong non faccio un discorso di esperienza, tanti giovani possono avere anche maturità, e noi possiamo aiutarli ad avere esperienza, prima si diceva che si era pronti a 25-26 anni, io non l’ho mai pensata così. O sei pronto o non sei pronto. Sono molto contento della linea difensiva, molto giovane, tutta la retroguardia era under 21. 

Su Maggiore: dal punto di vista posizionale è stato perfetto, è umile ed intelligente, lavora sempre bene, è un giocatore di squadra. Se Boulaye gli avesse passato la palla due volte in occasione del gol, lui era solo e avrebbe segnato due reti, staremmo parlando di altro. 

Sulla squalifica contro la Fiorentina e sul ritorno in panchina: sono molto attivo, la passione è talmente forte che mi sono scusato, spero che qualcuno non la veda in mono negativo. Però credo che la squadra abbia fatto una partita straordinaria contro una squadra forte, tecnica, poi sono decisioni che possiamo prendere in maniera migliore, sicuramente però mi piace stare più vicino al campo. 

Su Botheim: mi sono piaciute molto le prestazioni nelle ultime settimane, così come Emil.  Con Bohinen siamo ancora con un margine enorme di crescita, soprattutto a livello di intensità, a livello di gioco, di visione, di tecnica, può aiutarci tantissimo e alza la qualità della nostra squadra. Erik si sta impegnando tanto in una posizione non sua, ha avuto una bella intesa con Dia, è un giocatore che ci dà qualità, alternative. 

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