I granata a caccia di una vittoria per la salvezza diretta
Sabato di passione. Salernitana-Atalanta è sfida chiave. Il traguardo della salvezza è lì, a pochi metri prima della bandiera a scacchi. La Salernitana lo intravede, oltrepassando metaforicamente il triangolino rosso dell’ultimo chilometro, o meglio dell’ultima sfida che la separa dal poter finalmente staccare le mani dal volante e festeggiare. Tra la Bersagliera e la terza partecipazione consecutiva al campionato di serie A però manca la matematica. Serve un ultimo poderoso strappo, alzarsi con forza sui pedali per prendersi la vittoria. Il primo match-point è in programma oggi alle ore 15 allo stadio Arechi, contro quell’Atalanta che è ancora in corsa per il sogno Champions ma che accenderà un moto d’orgoglio. Perché negli occhi della squadra granata, seppur rivoluzionata nel modo di giocare e nello spirito dal condottiero Sousa, ci sono ancora gli otto gol incassati lo scorso 15 gennaio che aggiungono non poco pepe su una partita già delicata.
Nessuna pressione, né ansia. Conta però il campo, lì dove la Salernitana vuole tramutare l’amarezza per il ko indigesto di Empoli in adrenalina per una nuova impresa da inserire nel personale album di una stagione con tanti note di merito. Contro l’Atalanta, Paulo Sousa potrà fare affidamento di nuovo su due suoi pilastri: Norbert Gyomber e Antonio Candreva. Lo slovacco ha smaltito l’elongazione muscolare e riprenderà posto nel cuore della difesa, con Daniliuc e Pirola a protezione di Ochoa. In mezzo al campo scalpita Bohinen: lo scandinavo sorpasserà Vilhena e proverà a dare idee e lucidità alla manovra. Sulle fasce, oltre a Bradaric, si rivedrà Kastanos. Il cipriota verrà preferito a Mazzocchi, pronto a ricomporre la premiata ditta con Candreva. L’esterno romano ha messo alle spalle i problemi al polpaccio e si candida per una maglia da titolare. Insieme al vice-capitano granata, pronto ad indossare la fascia in caso di assenza dal primo minuto di Mazzocchi, ci sarà Boulaye Dia. Il senegalese abbasserà il suo raggio d’azione per far spazio a Piatek: il Pistolero polacco ha rotto il tabù del gol e ora vuole ripetersi anche all’Arechi, lì dove non trova una gioia addirittura dal 5 novembre scorso (pari 2-2 con la Cremonese). Out lo squalificato Bronn, mentre Crnigoj e Fazio sono stati esclusi dalla lista dei convocati seppur ormai recuperati dai rispettivi infortuni.
All’abbondanza della Salernitana, risponde un’Atalanta con le scelte obbligate, testimoniata da un’infermeria affollatissima e una panchina piena zeppa di giovanissimi. Gasperini deve fare di necessità virtù, ripartendo dal 3-4-2-1 che vedrà il grande ex Ederson agire in mediana in coppia con De Roon, lasciando il presidio delle fasce a Soppy e a Zappacosta. Sulla trequarti spazio a Pasalic e Koopmeiners, pronti ad agire alle spalle di Zapata. Solo panchina per Muriel, scelta tecnica, e per Hojlund, recuperato in extremis ma non al top della condizione.
SALERNITANA-ATALANTA, LE PROBABILI FORMAZIONI
SALERNITANA (3-4-2-1): Ochoa; Daniliuc, Gyomber, Pirola; Kastanos, Lassana Coulibaly, Bohinen, Bradaric; Candreva, Dia; Piatek.
ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Soppy, De Roon, Ederson, Zappacosta; Koopmeiners, Pasalic; Zapata.
ARBITRO: Marco Piccinini di Forlì.
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