L’ex granata “consiglia” l’esterno napoletano, Cardinale elogia la difesa
“A Mazzocchi consiglio di andare dove lo porta il cuore, i soldi e il prestigio durano poco, le personalità, l’uomo e il giocatore restano a vita, specie in alcune squadre“. Parola di Alessandro Del Grosso, tra i calciatori più amati della Salernitana, presente all’Arechi per il triangolare con le vecchie glorie in occasione di ‘Dai un calcio per l’autismo’.
“A Salerno torno sempre volentieri, il mio primo amore non si dimentica, dopo quello che questa città mi ha dato ci vorrebbero due, tre vite per ripagare. A Roma ero presente, ho fatto visita alla squadra con il Club Colosseo Granata. Questo club è una grande realtà, e quest’anno è andata ancora meglio degli altri anni, noi 23-24 anni fa, costruimmo le fondamenta per una casa, loro hanno fatto primo piano e secondo piano. Si può crescere sempre di più, i grattacieli non fanno fine in altezza”.
All’Arechi c’era anche Roberto Cardinale, che ha elogiato la retroguardia di Sousa.
“Tutta la squadra ha fatto un ottimo lavoro, bene i giovani difensori, è un anno positivo, sarà importante ora cercare di confermarsi, ci sono tutti i presupposti per farlo. Difesa under 21, tutti forti, completi, con caratteristiche che si sposano tra loro, parlare di singoli non è corretto, mi sono piaciuti tanto come reparto, come del resto tutta la squadra. Non credo che gli impegni con le Nazionali rischino di farli arrivare stanchi in ritiro, penso che esperienze del genere possano influire solo positivamente, a questa età se già ci sono aspetti negativi si parte in salita. Sono cose belle, si avvertirà stanchezza, ma c’è un serbatoio talmente grande da poter accumulare tutte le fatiche di questo mondo…”.
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