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Salernitana, Paulo Sousa: “Pareggite? Per evitarla servono giocatori che fanno gol”

“Pareggite? Non la temo. Ho paura solo di un cambio di aspettative della squadra ma così non è. Per non avere pareggite bisogna avere tanti calciatori, diversi e che fanno gol“. Paulo Sousa non usa mezzi termini. A pochi giorni dalla chiusura del mercato, l’analisi del tecnico granata non si scosta dalla necessità, paventata in più occasioni, di rinforzare l’organico a sua disposizione. Rispondendo anche a Danilo Iervolino che dopo l’esordio in campionato aveva chiesto al suo allenatore di cercare di vincere più partite rispetto allo scorso anno evitando la “pareggite” (QUI LE PAROLE DEL PATRON)

Il trainer lusitano analizza la gara.

“Abbiamo cercato soprattutto nell’ultimo tratto della partita di vincere. E’ stata la bravura dei nostri ragazzi di crederci fino alla fine. Abbiamo sofferto nel primo tempo, pressando poco e permettendo all’Udinese di poter impostare il gioco facendoci abbassare. Nella ripresa abbiamo migliorato la pressione riuscendo a coprire il corridoio centrale grazie al lavoro di Botheim e siamo riusciti a stabilizzare la squadra. Quando siamo riusciti a crescere li abbiamo messi in difficoltà. Nel finale sentivo che ci serviva freschezza sulle fasce con Bradaric e Cabral ma soprattutto con la pazienza e la precisione di Martegani. Abbiamo provato fino alla fine, chiudendo con la difesa a quattro e rischiando anche pericolosi due contro due. Charles (Ikwuemesi, ndr) ci ha dato intensità e profondità, permettendoci di poter spingere e sentendo di poter spingere, dandoci il rammarico di aver perso due punti”.

Sull’esordio dei nuovi acquisti.

Sono calciatori che hanno le proprie caratteristiche e che devono entrare nelle nostre dinamiche. Martegani ha tanta mobilità ma deve capire e adattarsi alle nostre per poter migliorare e sfruttare le sue capacità. Durante la settimana cerco di dare ai calciatori la possibilità di ricoprire ruoli e spazi. Non è un problema di moduli ma capire tempi, spazi, evoluzioni, lavorando sempre per vincere perché abbiamo fame di vittorie. La mia mentalità è sempre questa, cercando di vincere le partite analizzando le dinamiche, capendo quando sono i momenti giusti su quando rischiare”.

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