“Alta tensione” era l’etichetta che era stata attribuita a Inzaghi durante la sua esperienza stellare con il Milan da bomber d’aria di rigore. La stessa che Danilo Iervolino spera di innescare nella sua Salernitana penultima in classifica ma soprattutto apparsa spenta, costretta al colpo di defibrillatore per uscire dalla crisi di risultati e trovare nuove energie in vista degli scontri diretti vitali con Cagliari e Genoa. Carica emotiva che il patron granata ha intravisto negli occhi di SuperPippo, bramoso di ritornare in panchina e fiutare il profumo del campo dopo la mancata iscrizione al campionato di serie B della Reggina.
Charme internazionale, curriculum glorioso da calciatore ma anche grinta, verve e caratteristiche tecniche pronte a coniugarsi con l’attuale rosa a disposizione. 3-5-2 o 3-4-2-1 per dare continuità alla gestione tecnica precedente ma anche il 4-3-3 tra i moduli più utilizzati. Inzaghi ci penserà da oggi, seguito nella sua esperienza in Campania dal vice Maurizio D’Angelo, dal preparatore atletico Luca Alimonta, dal preparatore atletico Daniele Cominotti e dal match-analyst Simone Baggio. Accordo fino al termine della stagione per il 50enne ex bomber Campione del Mondo, con opzione di rinnovo in caso di salvezza con lauto bonus che il club gli corrisponderà ad obiettivo raggiunto.



Ma sarà come il fratello?
Un altra complicazione….