Prime prove di formazione. Non cāĆØ un minuto da perdere, lo sa bene Filippo Inzaghi, nuovo allenatore della Salernitana che sta provando a massimizzare il tempo a propria disposizione nonostante le assenze dei Nazionali granata in giro per il mondo per lavorare al meglio alla prima versione della sua nuova creatura. Si va dal 4-3-2-1 al 4-3-3, seppur in passato l’ex Milan abbia usato il 3-5-2.Ā Ā
Le prime indicazioni danno quella che sembra essere la base, ovvero la difesa a quattro, magari con un centrocampo più robusto e folto rispetto alle ultime uscite della formazione ancora allenata da Paulo Sousa. Mazzocchi e Bradaric potrebbero agire da terzini, con Bohinen a caccia di rilancio nel ruolo di regista con due mezzāali ai suoi lati, in grado di aiutare il mediano norvegese in fase di non possesso, si cerca anche il riscatto di Maggiore, quasi mai, sin dal suo arrivo in granata, utilizzato da interno, suo ruolo naturale.Ā
In avanti le incognite maggiori, si potrebbe andare verso il tridente puro, con una punta centrale e tanti interpreti da poter utilizzare sulle corsie laterali, con Cabral, Candreva e Tchaouna, con due trequartisti dietro lāunico riferimento offensivo, con Kastanos e Martegani che potrebbero spaziare su tutto il fronte offensivo con grande libertĆ di movimento. In avanti il tentativo sarĆ quello di riportare Dia al top della condizione, nel frattempo, in attesa del suo ritorno dagli impegni con il Senegal, Inzaghi sta insistendo con grande intensitĆ con Simy, Botheim e il rientrante Ikwuemesi, nel tentativo di raccogliere segnali interessanti. La Salernitana di Super Pippo viaggia quindi verso il 4-3-3 o 4-2-3-1.Ā
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