Morgan De Sanctis ritrova Rudi Garcia. Salernitana-Napoli sarà anche la sfida tra il ds granata e l’allenatore francese, avversari per 90 minuti ma ex compagni di viaggio alla Roma. Il ds della Salernitana ha più volte in passato manifestato la sua stima per il transalpino. Entrambi sono accompagnati da un futuro traballante, alla ricerca di successi scacciacrisi: “Mi ha impressionato, quando l’ho conosciuto si è aperto un mondo. In due mesi ha imparato l’italiano, e questo significa tanto. Non è solo la forma, ma i suoi contenuti, la chiarezza di quello che dice con chiunque. Io sapevo di essere arrivato in una squadra forte, malgrado i risultati degli ultimi due anni, e se sono venuto è anche per questo, perché sono pragmatico oltre che filosofo, ma quando ho conosciuto Garcia ho capito che potevamo essere grandi“, diceva nel 2013 a Il Romanista.
Parole in difesa del suo allenatore anche dopo l’esonero: “Spesso sono state fatte considerazioni ingenerose nei confronti di Garcia. Si parlava di allenamenti più leggeri, ma in realtà non era così. Eravamo partiti con le prerogative e le aspettative di vincere qualcosa. Questo non è successo e non a causa di allenamenti più leggeri, ma perché c’era la necessità di mettere di nuovo i giocatori davanti alle proprie responsabilità, senza avere più alibi. Alibi che invece noi giocatori eravamo stati un po’ furbetti a prenderci nell’ultima parte della gestione Garcia”.
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5 o 6 squadre in 3 punti in zona retrocessione ad inizio novembre… Gente piena di negatività e che dà tutto per retrocesso… Ma dove è finita la fede per la squadra, per i colori?? Non è questione di combattere o crederci è questione da parte di tanti di portare la negatività personale, condizionando tutto il sistema. Specie via social. Forza granata 🇱🇻