“Il calcio italiano ĆØ malato e va curato”. Furono queste la parole rilasciate da Danilo Iervolino all’uscita degli uffici della Figc lo scorso martedƬ al termine dell’incontro fra la Lega Serie A e il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Come riporta il Corriere dello Sport, nel fondo a firma di Alessandro Barbano, il patron della Salernitana si ĆØ fatto portavoce e ha presentato un piano per provare ad immaginare il calcio che verrĆ .
“Danilo Iervolino ha avanzato, nel dibattito che si ĆØ aperto sulla riforma dei campionati, una proposta tanto autonoma quanto forte, perchĆ© espressione di una posizione finanziaria solida e allo stesso tempo rappresentativa di molte societĆ fin qui senza voce e senza peso”, si legge sul quotidiano. Sono cinque i punti sul quale si poggia il “lodo Iervolino“: il primo punto riguarda la sostenibilitĆ economica, con regole più rigide in materia di controlli e di limitazioni sul mercato. Il secondo ĆØ legato agli stadi, con il calcio italiano che ora chiede una rivisitazione delle infrastrutture italiane.
Il terzo punto ĆØ legato alla fiscalitĆ , alla possibilitĆ di nuovi incentivi da spostare su nuovi fronti. Il quarto ĆØ legato al mondo delle scommesse, con introiti previsti anche al calcio. Il quinto e ultimo invece ĆØ la riforma dei campionati, senza rivoluzionare il numero dei club ma limitare promozioni e retrocessioni, sottolineando la necessitĆ di una maggiore indipendenza della Lega Serie A dalla Figc. Argomenti che saranno motivo di discussione nelle prossime settimane.



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