Un anno e due giorni. Tanto sarà passato quando Davide Nicola metterà nuovamente piede sul manto erboso dell’Arechi. Il ritorno sarà da avversario della Salernitana. L’attuale tecnico dell’Empoli entrerà in quello che è stato il suo stadio per un anno con un ideale distintivo appuntato al petto, quello di protagonista indiscusso (e indiscutibile) della prima storica salvezza della Bersagliera. Ma anche con la consapevolezza che per aggiornare la sua collezione di miracoli, toccherà provare a dare un dispiacere al popolo granata, nel tentativo di scrivere una nuova favola ma con tinte diverse, quelle azzurre.
Nel mezzo, dalla sconfitta con la Juventus con il quale ha salutato definitivamente la gente granata tra le mura amiche, e il ritorno da avversario, la sconfitta nella fatal Verona, quella decisiva per chiudere definitivamente un rapporto già logoratosi in precedenza, specie dopo il pesantissimo 8-2 di Bergamo, costatogli il primo esonero rientrato dopo pochi giorni.
Sogna la rivincita anche Filippo Inzaghi, uscito perdente nella lotta salvezza quando alla guida del Benevento si vide condannato alla retrocessione in serie B proprio dal Torino di Davide Nicola, che, ironia del destino, andò a pareggiare all’Olimpico contro la Lazio del fratello Simone rendendo inutile lo scontro diretto in programma all’ultimo turno tra i due.



Che strano avere il Mister Nicola da avversario, ma chest’ è, quanti ricordi… tra cui quello bellissimo in foto!
Ad un salvataggio miracoloso non ha fatto seguire un campionato di tranquillità, creando una squadra senza gioco e anima. Ottimo solo in situazioni di emergenza (speriamo non adesso che è all’Empoli…)
Ospite indesiderato
Fischiare e basta