Senza parole. La Salernitana fa brutta figura alla Scala del Calcio. Lascia unāimpressione dāimpotenza, difficoltĆ e confusione da far rabbrividire. Annientata dalla capolista Inter, la squadra granata ne esce con le ossa rotte, sempre più ultima e soprattutto in balia di avversari ed eventi. Nemmeno la scossa societaria con lāesonero di Inzaghi ĆØ servita per rinserrare le fila. Anzi, il primo capitolo targato Liverani ĆØ da stropicciare ed eliminare. Impassibili in tribuna il vice-presidente Gianni Petrucci, lāamministratore delegato Maurizio Milan e il dirigente dellāarea mercato Pietro Bergamini, assistente di Walter Sabatini. Come nel peggiore degli incubi la Salernitana dimentica negli spogliatoi euforia e disperazione, lasciando spazio ad uno strazio doloroso.
Chi invece non molla con orgoglio e speranza sono i 1600 cuori granata. Il tamburo non smette mai di suonare dal prepartita, incessante nonostante i colpi mortiferi dellāInter. āEd io lo so perchĆ© non resto a casaā riecheggia forte nel cuore del secondo tempo. CosƬ come i cori che accompagnano la Bersagliera in giro per l’Italia. I fischi al triplice fischio finale però sono il segnale di una pazienza ormai ai minimi storici, con la squadra che applaude dal cerchio di centrocampo. Nessun problema invece in materia di ordine pubblico, nonostante qualche scoppio di petardi nella zona cuscinetto prima dellāingresso allo stadio della tifoseria granata.
Applausi invece per Antonio Candreva ma dalla Curva Nord dell’Inter che ne ha ricordato il suo passato. Il numero 87 ha ringraziato nei minuti finali, prima di godersi l’abbraccio con la sua famiglia al triplice fischio finale.



Mercenari chiedete scusa a questi tifosi
La dirigenza non parla perchƩ per loro va bene cosƬ, tutto calcolato