La battaglia legale in atto e le prime riflessioni su una possibile pace armata. La Salernitana riflette sulla posizione di Boulaye Dia. Dallo scontro verbale durissimo, con tanto di esclusione del senegalese comunicata direttamente da Danilo Iervolino dopo il grande rifiuto di Udine all’attesa per l’udienza del Collegio Arbitrale con richiesta di un risarcimento danni milionario. Ora anche i pensieri su un possibile riavvicinamento, con possibile proposta dall’entourage del calciatore per mettere da parte l’ascia da guerra.
Intanto, Dia ha ritrovato il sorriso in Senegal ma non lancia messaggi al club. “Sono stato felice di trovare la nazionale. È vero che è passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho giocato. Sono qui per dare il massimo. Dobbiamo dimostrare il nostro valore partita dopo partita. Ora conta vincere e soprattutto dimostrare la grande abbondanza e qualità che abbiamo in tutti i reparti. Dobbiamo dimostrare sempre che siamo il Senegal e che siamo una delle migliori squadre dell’Africa”.
Seguici su
Aggiungi calciosalernitana.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Figurati……….!!!!
Caro Dia fatti dire una cosa , senza offendere ovviamente. Secondo me devi crescere molto, soprattutto nell intelligenza. Mi sembri un infantile, viziato, senza conoscenza. Sempre secondo me, sei troppo superficiale, associa a tutto questo anche la maleducazione che hai nei confronti di chi ti ha pagato e ti paga profumatamente. Inoltre per concludere sei anche orgoglioso e vanaglorioso. Doti chiaramente che non onorano un calciatore.
Arrvuot cartun
Presidente colpiscilo nel portafoglio
Rimani in Senegal e non rompere i maroni
Il primo responsabile del nostro fallimento.
Non vali niente
e chi ti piglia cu sta capa ca tien.
Pensa a.chi vuoi tu, bast ca te ne vai
Beh …. più che da lui l’assist per la pace lo dovrebbe fare un mediatore. Visto che adesso il Presy ha il fumo negli occhi perché vede un patrimonio depauperato. Diciamo che il buon Dia ha ampiamente superato la linea della decenza.
Sei stato una delusione, non ricordo un giocatore così a Salerno, non hai avuto riconoscenza, soprattutto per noi tifosi.