Restare e ripartire oppure cedere e dire addio? L’interrogativo che impazza da giorni surriscalda l’ambiente Salernitana, avvelenato dalla mesta retrocessione in serie B ma soprattutto preoccupato per un presente stagnante che al momento non permette di dare il tanto sospirato via libra alla programmazione per la cadetteria. Tutto passa dalle mani di Danilo Iervolino che non chiude la porta ad un possibile addio.
Come riporta “La CittĆ di Salerno”, serviranno offerte convincenti. Altrimenti sarĆ āoperazione rilancioā? Una buona fetta di tifosi lo spera. E allora ecco che Verona rappresenta una sliding-doors per Iervolino che riporta al 9 gennaio 2022. Appena nove giorni dopo lāacquisizione della Salernitana con messaggi vocali diventati virali nella serata di Capodanno, il patron visse incollato alla tv la sua prima partita da presidente di una societĆ di calcio. Al Bentegodi fu impresa, con i gol di Djuric su rigore e la pennellata di Kastanos su punizione a regalare tre punti dāoro e una botta dāautostima clamorosa per la rincorsa salvezza che sembrava un miraggio. āNulla ĆØ impossibile, il cuore ĆØ giĆ oltre lāostacoloā, commentò lāimprenditore di Palma Campania sui social in un tripudio di like e commenti innamorati.
Due anni e quattro mesi però, quellāeuforia ĆØ stata fatta a pezzi da proclami, annunci, errori e dichiarazioni ambiziose non confermate dal campo. LāArechi puntualmente ha rispedito tutto al mittente nel prepartita con lāAtalanta con una contestazione pungente. Lo stesso stadio che lunedƬ ospiterĆ una nuova scenografia per ribadire orgoglio e senso di appartenenza. Valori inattaccabili e che non conoscono categoria.



Diamoci da fare Presidente…