Infiltrazioni mafiose nei gruppi ultras, minacce e richieste a club e calciatori. Aniello Aliberti parla all’Ansa. L’ex patron della Salernitana ha ricordato la sua esperienza: “Tornare nel calcio oggi? Assolutamente no. E’ un sistema che non funziona e la Federazione non interviene per cambiarlo”, ha racconato all’ANSA l’imprenditore campano. “A me, all’epoca, le curve non hanno mai chiesto soldi. Ora però vedo che ci sono infiltrazioni criminali. Non è proprio un bel clima. Ci sono troppi soldi che girano. Le contestazioni ci sono sempre state ma cambiano le motivazioni. Se si va a guardare il Napoli di Ferlaino, ci furono addirittura attacchi dinamitardi da parte di “bombaroli” di turno alla sua villa a Napoli. Ora, da quel che leggo, però ci sono gruppi criminali che hanno interessi economici. I danni sono provocati dalla Federazione. Potrebbe intervenire, applicare le leggi che ci sono. Chi crede che la Federazione possa mai commissariare Inter e Milan? Non lo faranno mai. E sia chiaro: non è che i tifosi fanno tutto da soli…”.
Poi la chiosa sull’attuale movimento calcistico: “Questo sistema esploderà. I giovani che si annoiano dopo 15 minuti non restano. Si dovrà tornare alle origini: meno tv, meno soldi, meno calciatori strapagati che sprecano denaro a Ibiza mentre c’è gente che non ha il lavoro. Sembra retorica ma non lo è”.
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Aliberti avra’ fatto I suoi errori,ma la differenza con Iervolino con I fondi attuali che da il calcio,oggi con Aliberti facevamo il campionato del Udinese.
Quando era lui proprietario le pay tv ad una neopromossa pagavano intorno ai 5-6 miliardi(3-4 milioni)Ora danno 30 milioni,piu se retrocedi il paracadute..all’epoca no.
Giusto per farci un idea.
Poi nello specifico all’epoca fu un grosso errore della curva per troppo Amore verso Rossi quel episodio,qua si parla di business della curva e le societa sono complici.
Prima di presidente un grande uomo
Meglio lui o l’attuale Presidente Domenico Guarracino?