Che fine ha fatto Danilo Iervolino? Domanda più che lecita, e che molti tifosi della Salernitana si staranno ponendo nuovamente all’indomani del pesantissimo ko in casa del Sassuolo che certifica ulteriormente, qualora ce ne fosse stato bisogno, il momento di crisi nera del club granata, reduce da 4 sconfitte e appena 2 pareggi nelle ultime 6 gare.
Crisi iniziata curiosamente dal ritorno a Salerno dell’imprenditore di Palma Campania, che decise di far visita alla squadra allenata allora da Giovanni Martusciello al Mary Rosy dopo la bella vittoria di Palermo che sembrava aver aperto scenari rosei per Verde e compagni. Il blitz al quartier generale granata, motivato con la voglia di incitare tecnico e calciatori, occasione poi propizia anche per porre in essere i primi tentativi di pace con la tifoseria organizzata, era in realtà un preludio al suo ritorno anche all’Arechi, prima del forfait, a margine del ko contro lo Spezia, per un virus influenzale.
Da allora il nulla. “Resto sempre il proprietario e non lesino impegno, investimenti, sforzi di ogni genere assieme a tutta la dirigenza per assicurare ai calciatori, allo staff e quindi ai tifosi una Salernitana in grado di dare tante soddisfazioni”, disse allora Iervolino, che nel ruolo “esclusivo” di patron (dopo aver scelto Roberto Busso come presidente), sembra essersi ancora ulteriormente distaccato dalle cose di casa granata. Nel momento più sorridente della stagione la visita di cortesia, in quello di crisi totale un silenzio allarmante, reiterato, quasi assordante. Specie considerando l’anno sciaguratissimo da cui la Salernitana (e la sua tifoseria) è reduce, come se il passato non avesse insegnato nulla. E invece, almeno al momento, nessuna voglia di rilanciare, di metterci la faccia, di gonfiare il petto e provare a trovare soluzioni, niente di niente.
Anzi, la mortificazione ulteriore per aver totalmente ignorato la Salernitana all’evento Osa Community 360, dove è intervenuto per raccontare la sua ascesa imprenditoriale, a partire dai successi con la Pegaso, università telematica venduta nel 2021 per un miliardo di euro. “Poi è stata rivenduta a quattro, peggior affare della mia vita? Niente affatto, in questi 3 anni mi sono goduto di più la famiglia e ho avuto meno pensieri”. Nessun pensiero, è il caso di dirlo, per la Salernitana, acquistata (a una cifra a dir poco conveniente), proprio il 31 dicembre del 2021.
Sembrava l’inizio di una nuova storia di successo, si sta trasformando in una lenta agonia. Faccia qualcosa, al più presto, Danilo Iervolino. A partire dalla chiarezza sul futuro immediato della “sua” creatura: spieghi se è in vendita, se intende rilanciare, quali sono le competenze e le responsabilità, e i margini di manovra dei vari dirigenti che compongono, ipse dixit, “un management di primo livello, per dare ancora una volta segnale di unità, comunione di intenti e interesse a portare avanti i nostri progetti”. Come l’ormai abusato “progetto triennale”, al momento più una formuletta per rinviare ogni discorso al poi, che reale programmazione, e a riguardo dell’unità di intenti di cui prima, venga anche chiarita la posizione di Gianluca Petrachi. Uno dei pochi uomini di calcio all’interno del club, troppo spesso sembrato abbandonato al proprio destino e più di una volta apparso stizzito, se non addirittura sfiduciato, specie dopo le parole di Milan e Busso, cui è seguita una vigorosa replica. Gennaio, mese della verità (non solo per il calciomercato, ma anche per il termine fissato della tregua con gli ultras granata), si avvicina lentamente, prima però ci sono da giocare altre sei partite. Dalle quali provare a trarre il massimo, magari sostenendo la propria “ingombrante” creatura in prima persona. Ché ribadendo, anche stancamente, di come questo sia un gruppo sano, o di quanti imponenti siano gli sforzi, i confronti, e i summit dietro le quinte, non si andrà molto lontano…
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Mercoledì chiamate tutti alla redazione di Rai 3 a chi l’ha visto per chiedere che fine ha fatto lo sceicco di palma Campania
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SOLO. CHIACCHIERE. COME. QUELLE. DI. CARNEVALE…SEI. UN. PAGLIACCIO. HAI. ILLUSO. UNA. CITTÀ. POI. TI. DICONO….ECCO..SI..NAPULITAN…MA. SENZA. OFFENDERE. NAPOLI. E. I. GRANDI. TIFOSI…SEI. TROPPO. VIENALE. PER. GIOCARE. DEVI. AZZARDARE. MA. JERVOLINO. È. TROPPO. ATTACCATO. AL. DENERO. IL. MILIARDO. DI. EURO. TI. FA’. SOFFOCARE. E. A. DIA. HAI. FATTO. SCAPPARE. SABATINI. TI. AVEVA. AVVISATO. MA. TU. TE. NE..SEI…FOTTUTO..E. AD. OGGI. NOI. SIAMO. INGUAIATI…GRAZIE. PER. LE. PROMESSE. MA. LA. TUA. PAROLA. È. COME. QUELLA. DI. PULCINELLA. VAI. A. NAPOLI
Il proprietario più scadente della storia della salernitana
Ormai ha mollato il Calcio , adesso è solo transizione , in attesa di cessione !
Si farà mai vivo qualcuno ???
Il problema è questa altrimenti sarà
Discesa Libera & depauperamento di una tifoseria Beffata & Delusa !
Voglio sapere di lui solo il giorno che se ne andrà (anzi, che sarà già andato…)…
e un burattino che ha fatto scena a salerno ma il vero problema chi la messo a fare il presidente ….roma deve dare una risposta chiara a salerno
La risposta da Roma che possono dare é solo una:
uno che pensa che davvero che deve risponde Roma per quello che succede a Salerno, ha per davvero il cervello di un burattino (che per inciso un burattino è di legno pieno, quindi….)
il buratinario ….ma e il presidente della salernitana questo buratinario messa dalla federazione
La Salernitana è una squadra di calcio, che potrebbe eventualmente fare spareggi per la seria superiore. Si è visto che stanno bene altri squadroni che sicuramente, centreranno la seria A quindi sono i calciatori ( ben pagati) che fanno fetecchia per non usare altro modo come definirli. Per me il Presidente non ha nessuna colpa e per dirla tutta, il suo errore è di aver investito tanto
Uomo di poche parole e povero di fatti