L’Arechi tira il fiato. Mentre la Salernitana vuole certificare il suo primato, anche la sua casa si prepara. Dopo il tour de force di fine settembre, arrivato dopo un’estate complicata per il prato del Principe degli stadi, con i classici lavori di fine stagione rinviati per il playout con la Sampdoria, per l’impianto di via Allende arrivano due settimane preziose per respirare.
Lo chiede soprattutto il manto erboso: ingiallito sia con l’Audace Cerignola che con la Cavese, tecnicamente “stressato” dopo i lavori di rizollatura posticipati per causa di forza maggiore. In quei giorni, il colpo d’occhio fu sacrificato per preparare la trasemina del terreno di gioco.
Rizollatura che ha preso il via ad inizio settimana, con la trasemina del prato invernale che si completerà nei prossimi giorni. Un manto erboso più forte, in grado di resistere alle intemperie. Le due sfide consecutive in trasferta con Monopoli e Catania un assist da cogliere al volo. L’Arechi mette il cappotto.
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