Altamura-Salernitana: rigoristi glaciali, Inglese, che succede?

Anche Ferraris non brilla, Tascone inesauribile

Altamura-Salernitana 1-2, di seguito le pagelle granata: 

Donnarumma 6. Può poco e nulla sulla rete di Rosafio, lasciato colpevolmente libero di insaccare da due passi. Non deve compiere interventi significativi, se non per un’uscita bassa vanificata dal fuorigioco. Pasticcia in uscita, Rosafio lo grazia. 

Coppolaro 5,5. Quasi più da terzino che da braccetto destro, prova a portare palla senza particolari risultati. Tanti, troppi lanci nella terra di nessuno quando cerca di impostare l’azione. 

Golemic 7. Leader, tra i maggiori della compagine granata. Una sola disattenzione (peraltro collettiva), sulla rete del vantaggio dell’Altamura. Poi diverse chiusure in scioltezza, infine la personalità per andare sul dischetto e trasformare con un siluro il secondo penalty di giornata. 

Matino 5,5. Dormita anche per lui, come tutto il reparto, sull’azione che porta al vantaggio immediato dei padroni di casa. La butta sulla fisicità, rischia per una trattenuta in area di rigore. Soffre anche nel finale.  

Liguori 6,5. Ritorna al gol, il primo in trasferta, dal dischetto. E’ glaciale dagli undici metri spiazzando il portiere avversario, è il giusto premio alla sua partita da quinto di centrocampo. Gara di generosità, corsa e sacrificio, ma anche di qualche spunto di qualità. Dal 51’ st Quirini SV. 

Tascone 6,5. I giri del motore sembrano aumentare di partita in partita. Garantisce grande copertura a Liguori sulla corsia destra, agendo a tratti anche da ala pura. Sua la firma sulla riscossa granata, si procura con un grande inserimento e dribbling a seguire il primo penalty che riporta la gara in parità. 

Di Vico 6. Prima da titolare con la Salernitana, e l’inizio forse è figlio dell’umanissima emozione. Un paio di errori pesanti in avvio di gara, cresce decisamente alla distanza, quando si sgancia e sfiora la rete in due occasioni. Prima di testa, poi con il mancino, viene respinto da portiere e difensore avversari. Dal 25’ st Achik 6. Quando entra si piazza a sinistra, e in verità non combina granché. Decisamente meglio quando si trova ad agire sulla corsia opposta, dalla quale riesce e mettere dentro un paio di palloni insidiosi. 

Capomaggio 6. L’idea mezz’ala sinistra sperimentata con il Crotone a gara in corso stavolta viene attuata dall’inizio. Eppure la sensazione è che debba sempre accorciare lui per ricevere palla e manovrare il possesso. Sfiora la rete con un bel tiro intercettato dal portiere, suo il tocco che premia l’inserimento di Tascone sul rigore. 

Anastasio 5,5. L’assenza di Villa pesa e non poco. Lui non ha la stessa frequenza di passo, ma è in possesso di un mancino più che educato. Eppure dalla sua zona non parte nemmeno un cross degno di nota, anzi più di un errore in impostazione. Dal 51’ st Varone SV. 

Ferraris 5. Un giallo speso per fermare una ripartenza e una conclusione in fallo laterale. Queste le poche volte in cui si nota, eppure Raffaele l’aveva riportato (a furor di popolo), nel ruolo di seconda punta. Il ritorno alla posizione invocata dai tifosi non porta i frutti sperati.  Dal 25’ st Ferrari 6,5. L’ostinazione di metterci la faccia su un pallone a mezza altezza, il coraggio che vale il secondo penalty di giornata. Gesto prezioso.  

Inglese 5. Pachidermico, innocuo, involuto. Chissà se il ginocchio crea ancora problemi, fatto sta che il capitano granata non si vede praticamente mai. Zero pericoli, zero palloni difesi, nessun aiuto alla causa. Serve ritrovarlo al più presto. Dal 51’ st Frascatore SV. 

All. Raffaele 6. Salernitana che fatica a creare gioco, che manca ancora l’appuntamento con il gol su azione, e che la vince di fortuna. Però il ritorno al successo è prezioso, vale il primato in classifica e l’ennesima rimonta a testimoniare la forza del gruppo. C’è però da lavorare su tanti meccanismi…

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