Salernitana-Potenza: Donnarumma una certezza, per Inglese “solo” l’assist

Matino bene finché è in campo, Anastasio delude

Salernitana-Potenza, le pagelle granata: 

Donnarumma 7. Apre gli alettoni murando la conclusione a botta sicura di Siatounis, Ubani è bravo a valorizzare il suo miracolo salvando sul tap-in successivo. Trema sul destro di poco a lato di Ghisolfi, bravo e fortunato sulla botta di Selleri. Non può nulla sulla rete avversaria.

Matino 6,5. Dietro rischia poco e nulla, si fa notare soprattutto in avanti. Prima va vicino al gol con un destro dalla distanza, poi con un’incornata sugli sviluppi di corner. Lascia il campo per infortunio non prima d’aver effettuato un grande anticipo. 

Dal 27’ st Coppolaro 5,5. Soffre le ripartenze del Potenza, che dopo un’ora rintanato nella propria metà campo sente l’odore del sangue e capisce di poter far male l’avversario in contropiede. La velocità delle punte avversarie è spesso certezza di difficoltà.

Golemic 6. Preso di infilata sul taglio di Schimmenti, è l’unica sbavatura di una gara fino ad allora perfetta. Non disdegna anche l’inserimento in avanti in precedenza più di una chiusura determinante.  

Anastasio 5. Il ritorno di Villa lo rimanda indietro, ma prova comunque a spingere e partecipare alla fase offensiva. Solo che dal suo mancino educato non nasce nulla di buono. Si incaponisce cercando conclusioni sterili da distanza siderale, e dietro balla in un paio di circostanze.  

Ubani 6. Un po’ dimidino quando potrebbe incidere in avanti. Un paio di cross mal calibrati, ma soprattutto la grande occasione cestinata con un tiro masticato da ottima posizione. E’ però provvidenziale con un salvataggio su Petrungaro. 

Dal 37’ st Frascatore SV. 

Tascone 6. Salterà il derby di Benevento, ma spende probabilmente un fallo che regala un punto alla squadra. Il rosso inevitabile ferma un avversario a tu per tu con Donnarumma, in precedenza la solita mole enorme di chilometri percorsi al servizio della squadra. Al Vigorito la sua assenza peserà. 

De Boer 6. Tante cose buone al rientro, tra tempi di gioco, letture e guida del pressing alto. La Salernitana per larghi tratti gira decisamente meglio, poi alla lunga accusa la fatica e il lungo periodo di stop chiede inevitabilmente il conto. Esce stremato e ammonito. 

Dal 37’ st Ferraris SV. 

Capomaggio 6. Un destro alto da ottima posizione, la sensazione è che potesse far decisamente meglio. Però è anche vero che imbastisce diverse azioni interessanti, e con un play al suo fianco abbia anche più libertà di movimento e di inserimento. 

Villa 5,5. Ritorna in campo dopo il terribile scontro di gioco con il Crotone. Prende subito un giallo, passa più tempo a discutere con l’arbitro che ad attaccare la corsia. Un gol annullato per fuorigioco, poi il fastidio muscolare che lo chiama fuori causa. 

Dal 5’ st Achik 5,5. Entra per creare confusione. Ma non sempre riesce a impensierire la retroguardia lucana, si accontenta troppo spesso di buttare palla in area alla ricerca dell’episodio fortunato. Involato verso la porta sbaglia il tocco e cade poi troppo facilmente su un contatto lieve. 

Liguori 6. La condizione sembra interessante. Svaria su tutto il fronte, prova a legare il gioco, non disdegnando la conclusione personale. Impegna Cucchietti con un bel mancino, ma scarabocchia le occasioni più ghiotte cestinando peraltro almeno due azioni da applausi. 

Dal 27’ Ferrari 6,5. Il suo ingresso tardivo stupisce un po’, anche perché le occasioni e il predominio lasciavano pensare a un assalto all’arma bianca. Duetto da applausi con Inglese e diagonale chirurgico per siglare almeno il pari. Il suo contributo non manca, va pure vicino alla doppietta con un’incornata nel finale. 

Inglese 5,5. Bobby solo. Spesso isolato, raramente si abbassa per partecipare alla manovra o permettere alla squadra di risalire il campo. Troppo centrale un piattone nel primo tempo,  si “salva” solo con la combinazione nello stretto che permette a Ferrari di trovare l’1-1. 

All. Giuseppe Raffaele 6. Il primo tempo è tra i migliori della stagione. Eppure, così come con il Cerignola, bel gioco non equivale a punti, la vittoria all’Arechi svanisce ancora una volta. Le occasioni, specie prima dell’intervallo non mancano, poi i cambi un po’ tardivi e la stanchezza mettono la strada in salita. Ne viene fuori un pari che sa di occasione persa. 

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Altre notizie