Picerno-Salernitana 1-2, di seguito le pagelle granata:
Donnarumma 5. Parte tardi, dopo una lettura errata, sul tiro potente ma non irresistibile di Pugliese , incerto pure sul tiro dalla distanza di Veltri, che intercetta con una ribattuta pericolosissima.
Matino 5,5. Pugliese lo manda spesso in difficoltà, proprio dalle sue parti nasce il rimpallo che porta poi Pugliese a poter calciare indisturbato dalla distanza. Anche prima se l’era perso sul colpo di testa di poco a lato.
Golemic 6. Costretto a cercare più di una volta la sgroppata solitaria per rompere la prima linea di pressione e provare a suonare la carica in casa Salernitana. Dietro non soffre granché Santarcangelo.
Anastasio 5. Seminato. Cardoni gli va sistematicamente via, facendogli leggere praticamente sempre il numero di targa. I pericoli maggiori del Picerno nascono tutti dalle sue parti. Non basta una buona punizione che impegna Marcone.
Dal 1’ st Achik 7,5. Salvifico. Esattamente come nel derby con la Cavese, Raffaele si affida al suo estro per provare a scardinare la difesa avversaria. Solo che stavolta si piazza largo a sinistra, e proprio da lì inventa due assist per la rimonta granata.
Longobardi 7. Quinto puro, da sinistra a destra, proprio come un 3-5-2 presupporrebbe. E’ l’eroe del Curcio, grazie a un inserimento perfetto per tempi e spazi, la sua incornata salva la panchina a Raffaele. Dopo un primo tempo timidissimo, si trasforma nella ripresa.
Tascone 5. Girata di testa di pochissimo a lato dopo un ottimo inserimento, avrebbe una chance ancora più ghiotta poco dopo, ma calibra malissimo il piattone. Ammonito, Raffaele lo lascia negli spogliatoi dopo l’intervallo.
Dal 1’ st De Boer 6. Sicuramente più ordinato rispetto a Tascone e Quirini, nonostante appaia un po’ compassato. Ma, tra senso della posizione e senso tattico, riequilibra la Salernitana nel momento più delicato.
Capomaggio 5,5. Dovrebbe essere il metronomo della squadra, ma spesso il possesso non passa dai suoi piedi, con i difensori che preferiscono lanci lunghi al fraseggio. Cresce anche lui nella ripresa dopo un primo tempo abbastanza sottotono.
Quirini 5. Operazione rilancio fallita. Anche perché oltre al ruolo di mezz’ala, viene schierato anche sul centro-sinistra. Prova a metterci diligenza e ordine, senza però combinare granché. Anzi, dopo un paio di errori e un cartellino giallo Raffaele decido di lasciarlo fuori dopo l’intervallo.
Dal 9’ st Ferraris 6. Un paio di spunti, sicuramente aggiunge pericolosità e presenza in area di rigore, anche se arriva con un pizzico di ritardo su alcune situazioni potenzialmente interessanti. Dà comunque il suo contributo nel cambio d’inerzia del match.
Villa 6,5. Un motorino, è uno dei migliori nel primo tempo, quando lascia partire almeno due cross al bacio per gli attaccanti granata. Nella ripresa sale in cattedra, anche in virtù dell’ingresso di Achik, la corsia mancina diventa letteralmente dominante.
Liguori 5,5. A tratti frenetico, nonostante la qualità. Pennella una palla tagliata che trova l’incornata di Tascone per il primo squillo del match. Sempre nel vivo del gioco, ci prova anche nella ripresa più volte, ma gli manca il veleno.
Dal 37’ st Knezovic SV.
Ferrari 7. Lotta nel primo tempo, ed è uno dei pochi a farlo. Nella ripresa fallisce una girata da ottima posizione, ma si fa trovare prontissimo pochi minuti dopo, ristabilendo la parità e diventando momentaneamente capocannoniere della Bersagliera.
All. Raffaele 6. Quanti fantasmi. Dopo un primo tempo orribile vede la sua panchina sempre più traballante, poi decide di fare all-in lanciando in campo tutti i giocatori offensivi a disposizione in panchina. Ne viene fuori una rimonta, l’ennesima, batticuore, che prolunga ancora la sua permanenza e segna il ritorno alla vittoria dopo tre giri a vuoto. Ossigeno puro, per lui e per la Salernitana.



vero… ferrari un combattente 👍
Credetemi, non riesco a capire il perchè non fa giocare tutte le partite dal primo minuto ad Achik, è assurdo
Ferrari è un grandissimo giocatore , gioca da solo.
Raffaele deve essere subito esonerato altrimenti snik…
Raffaele voto 2. Ha una settimana per preparare una gara contro l’ultima della classe, la sua squadra riesce a sbagliare approccio alla gara e a non riuscire a fare nemmeno una verticalizzazione nei primi 45 minuti. Si salva nel finale ma non di certo per merito suo