Salernitana-Giugliano 1-1 sa di segnale di resa nella corsa al primato. All’Arechi, contro l’ultima in classifica, la squadra di Giuseppe Raffaele sblocca subito il match con Ferraris ma poi si specchia e nel secondo tempo si fa beffare da D’Agostino. Un pari amarissimo, con il club granata che fa i conti con la maledizione Arechi. Il Benevento scappa a -8, sciupata anche l’occasione di accorciare sul Catania. La Salernitana si mangia le mani.
Raffaele riparte dal 3-5-2 e conferma la stessa formazione di Potenza con il Sorrento. La Salernitana è nelle geometrie di Gyabuaa e in Lescano che fa sentire subito il peso da centravanti navigato. Longobardi buca subito la difesa del Giugliano ma la sua fuga viene fermata sul più bello (3’). Ci prova anche Ferraris ma il numero 20 non trova i pali di Greco. La coppia d’attacco granata funziona: su cross di Ferraris per centimetri Longobardi non trova il pallone del vantaggio (10’). Il Giugliano si fa vedere dalle porti di Donnarumma ma è provvidenziale Villa su una ripartenza orchestrata da Volpe. La Salernitana però c’è e sblocca il match: meravigliosa l’azione che porta al vantaggio granata: De Boer imbuca per Carriero, il mediano resta in piedi e in area col tacco trova Ferraris che con un diagonale fulmina Greco e sblocca il match (16’). Il Giugliano si scuote, spinge e prova a mettere i brividi alla difesa granata. La Salernitana controlla il match, rischia su un intervento falloso di Ferraris su Caldore che nemmeno l’Fvs punisce con il rosso. Poi nel finale la palla del 2-0 capita a Longobardi ma l’esterno si fa murare in area piccola da Laezza (41’).
La ripresa si apre con un Giugliano che mette maggiore verve e spaventa la Salernitana. Gli ospiti recriminano per un fallo di mano di Capomaggio che l’Fvs non sanziona fra le proteste del Giugliano. Al 62’ arriva il clamoroso pari: D’Agostino s’inventa un gol straordinario che palla all’incrocio. Raffaele prova a lanciare subito un segnale inserendo Liguori e Achik per Carriero e Ferraris passando al 3-4-3. La Salernitana però accusa il colpo, con Donnarumma che salva su Volpe (71’). Il club granata troverebbe il gol del 2-1 con Lescano ma la posizione iniziale dell’argentino viene punita (75’). Raffaele non cambia e inserisce Tascone e Quirini per De Boer e Longobardi. La Salernitana non riesce nemmeno a creare pericoli. L’ultima mossa è Molina. La palla della vittoria capita sui piedi di Lescano ma l’argentino sbatte sul palo (91’). Molina non indovina il diagonale (95′). Finisce tra i fischi dell’Arechi.
Seguici su
Aggiungi calciosalernitana.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Un allenatore che ha paura di spostare il centrocampista (Capomaggio) dalla difesa al suo ruolo naturale .. solo perché non ha preso gol per 2 o 3 partite é un ridicolo …. Deve andare via subito l’allenatore e si deve portare anche Donnarumma
Il Giugliano nelle ultime 11 partite, 10 sconfitte e un pareggio🤦♂️🤦♂️🤦♂️
Ma quale maledizione se non giochiamo, troppo scarsi!!!
Una squadra inconcludente