Salernitana-Casarano 3-0, di seguito le pagelle granata:
Donnarumma 5,5. Il ballo delle incertezze. Sbanda su ogni traversone che piove dalle sue parti. Smanacciate incerte e letture discutibili. Salvato dal doppio legno sull’occasione più ghiotta del Casarano.
Berra 6,5. Esperienza e personalità, sbroglia diverse situazioni con autorità. Non rischia praticamente nulla, ad eccezione di una trattenuta reiterata su un avversario, l’arbitro lo grazia.
Capomaggio 6. Ritorna al centro della retroguardia e la Salernitana ritrova l’imbattibilità. Nulla di trascendentale, però guida la difesa e prova anche a proporsi in avanti in un paio di circostanze.
Arena 6. Quarta di fila da titolare, discreta continuità nelle prestazioni. Anche con il Casarano non demerita, c’è solo da limitare alcuni eccessi di confidenza, specie quando è chiamato a giocare il pallone. Dal 30’ st Matino 6. Entra a giochi praticamente finiti. Minuti di assoluta tranquillità.
Longobardi 6,5. Prima ora di gara senza infamia e senza lode. Al ritorno dopo la squalifica la corsia di competenza ma non accompagna l’azione come dovrebbe. Bravo e generoso con l’assist a Lescano in occasione del tris.
Carriero 6. Tanta corsa, sostanza, abnegazione. Roba che in un centrocampo a due serve come il pane. Poca lucidità e qualità quando c’è da provare a giocare la palla. Impegno apprezzabile. Dal 38’ st Quirini SV.
Gyabuaa 6. Ha abituato troppo bene alle prime uscite, perché ai primi errori c’è quasi sorpresa. Diverse giocate comunque importanti, ma anche più di un errore che rischia di costare carissimo. Come in occasione del pallone perso sull’azione del rigore poi revocato dall’arbitro inizialmente assegnato al Casarano. Dal 35’ st Tascone SV.
Villa 6,5. Nel primo tempo supporta con costanza le sgroppate di Achik, al quale spesso libera spazio sovrapponendosi e permettendo al compagno di rientrare sul destro. Nella ripresa continua a spingere e stampa una traversa con un tiro potente.
Molina 7,5. La sorpresa di serata. Raffaele lo lancia dal 1’, lui bagna l’esordio da titolare con un bel gol di testa. La rete lo galvanizza, sfiora in almeno un paio di circostanze la doppietta, ma il portiere avversario si supera. Dal 30’ st De Boer 6. Entra per gestire il largo vantaggio.
Achik 7,5. Mattatore. Mette lo zampino su ogni gol di serata, a partire dal cross con il contagiri per l’incornata di Molina. Qualche peccatuccio (già noto) di egoismo, ma la sua generosità in pressing propizia la doppietta di Lescano.
Lescano 7,5. Il re del legno cambia trono. E dopo tre pali di fila ritrova il feeling con il gol. Prima un tocco semplice semplice a porta sguarnita, poi la doppietta da attaccante vero. Dai tre legni ai tre gol in granata. I primi all’Arechi da quando veste la casacca granata. Dal 30’ st Ferrari 6. Entra a giochi abbondantemente chiusi.
All. Raffaele 6,5. La squadra è con lui, e risponde presente. Salva la panchina con la prima vittoria larga della stagione, nel momento più complicato della sua gestione. In un clima ostile come mai prima d’ora indovina la mossa Molina e con personalità guida la squadra verso la curva dopo il 90’.



Certo che dalla serie a iuve Roma napoli, atalanta , giocare col Casarano….
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Mica appartiene al famoso trio lescano??
Eccomi il bomber che mancava …..prima occasione gol
Una rondine non fa primavera. Si è visto qualcosa di buono ed i soliti difetti. Unico suggerimento: facciamo una colletta per pagare lo stipendio di donnarumma fino alla fine del campionato, basta che va via.
La Salernitana vince ma nn convince, gli errori del Casarano fanno sì che Facundo Lescano fa la doppietta grande bomber