Casertana-Salernitana 1-0, di seguito le pagelle granata:
Donnarumma 6. Para un rigore che però non serve a scuotere la squadra. Evita almeno il 2-0 dal dischetto dopo essere partito un po’ in ritardo sul tiro di Butic in occasione del gol dell’1-0. Nel mezzo anche un’uscita da brividi sugli sviluppi di corner e una buona risposta sul diagonale di Casarotto.
Berra 5. Un ibrido tra terzino destro e centrale della difesa a tre. Senza riuscire mai a trovare la sicurezza giusta, anzi quando è chiamato a spingere sembra andare ancora di più in difficoltà.
Matino 4,5. Uscita un po’ ritardata su Butic, che ha tutto il tempo di prendere la mira e calciare con troppa comodità. Le cose vanno addirittura peggio quando deve provare a fronteggiare Casarotto, che ha almeno una marcia in più.
Arena 5. Troppo irruente, non sempre la fisicità paga. Rischia grosso stendendo un avversario in area di rigore, per sua fortuna c’è un fuorigioco precedente a salvarlo. Poi si infortuna dopo aver regalato agli avversari un’occasionissima per il raddoppio dei falchetti.
Dal 15’ st Golemic 5,5. Chi si rivede. Entra dopo un mese passato in naftalina, si vede che ha un po’ di ruggine da togliersi di dosso.
Anastasio 5. Piuttosto nervoso, forse sente troppo la partita essendo ex di turno. Litiga con gli avversari, si becca, e ad eccezione di un tiro timido a inizio gara non si vede praticamente mai. E dietro sbanda più di una volta.
Antonucci 5. Ha pochi minuti nelle gambe, eppure invece di provare a cavalcare la sua qualità sulla trequarti gli viene chiesto uno sfiancante lavoro da tornante puro. La logica conseguenza è la fatica a trovare qualche giocata degna di nota.
Dal 1’ st Achik 5,5. Un minimo di pericolosità in più, eppure tanta confusione. Spesso in fuorigioco, spesso pronto a litigare con arbitri e avversari. Troppo poco per cambiare l’inerzia del match.
Tascone 4,5. Ennesimo ripescaggio fallito miseramente, e che non si dica che i tentativi siano mancati. Gravi responsabilità nell’azione dalla quale nasce la rete della Casertana. Di un’inconsistenza irritante il resto della sua partita.
Capomaggio 5. Fa una sola cosa buona, quando salva sulla linea il tiro a botta sicura di Llano. Nel mezzo tunnel subiti, errori di ogni sorta, un rigore concesso. Dal leader tecnico ed emotivo della squadra ci si aspetterebbe tutt’altra prestazione.
Quirini 5. Doveva essere la grande novità di serata, si trasforma nel protagonista suo malgrado dell’ennesimo esperimento. Da esterno si ritrova dirottato nel ruolo di mezz’ala sinistra, chiamato ad alzare il pressing e provare ad inserire. Compiti che non sono nelle sue corde, l’ha dimostrato ancora una volta.
Dal 1’ st Gyabuaa 6. Decisamente meglio rispetto ai mediani granata, il problema è che suonare la carica da soli è spesso desolante. Sembra predicare nel deserto, anche per atteggiamento. E menomale che aveva un problema al piede…
Villa 4,5. Gioca in posizione troppo avanzata, quasi da ala del tridente offensivo, senza mai capire bene cosa fare e come entrare nel vivo del gioco. Si innervosisce inevitabilmente, prende un giallo pesante: era in diffida, salterà il Latina.
Dal 21’ st Molina 5. Non si vede mai.
Lescano 5,5. Due occasioni non sfruttate al meglio, a inizio e a fine gara. Nel mezzo pochi palloni toccati e tanto lavoro sporco per provare ad aiutare la squadra. E’ l’unico a creare pericoli dalle parti di De Lucia.
Dal 40’ st Ferrari SV.
All. Cosmi 5. Interpretazione tattica inspiegabile, la sensazione è che il sistema di gioco abbia generato solo confusione in diversi interpreti. I cambi non aiutano a sistemare le cose, la Casertana ha meritato nettamente la vittoria: anche per atteggiamento, voglia, e gamba.



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